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Manifestazione davanti Vietri
LARINO _ Fin dalla pubblicazione della Delibera di G.R. n. 1261/2008 ci siamo mobilitati a difesa degli ospedali pubblici non per mere rivendicazioni di campanile, bensì per la chiara percezione di una sanità prossima al collasso. Abbiamo, infatti, sempre denunciato che i tagli, così come previsti da quella delibera, avrebbero solo aggravato una situazione già sull’orlo del baratro. I fatti oggi ci danno ragione! Sono stati tagliati solo i servizi ai cittadini mentre sprechi e privilegi, neppure minimamente intaccati, hanno continuato a far lievitare ulteriormente i costi. Siamo l’unica Regione, delle sei in deficit, ad aver notevolmente peggiorato lo stato dei conti e oltre al danno ci tocca la beffa del grave rischio di essere privati persino dei livelli essenziali di assistenza.

Appena ieri, presso il CUP dell’ospedale “G. Vietri” di Larino, è stato impossibile prenotare una semplice ecografia mammaria, esame necessario alla tanto sbandierata opera di prevenzione, poiché le liste di attesa sono già al 31 dicembre 2010. Questa è la negazione del nostro diritto costituzionale alla salute! Non ci sentiamo più cittadini di questo Paese e pertanto avvieremo la raccolta delle tessere elettorali da riconsegnare nelle mani del Presidente Napolitano. I responsabili di questa situazione con relativi stipendi sono elencati a pagina 5 de “Il Giornale” del 16 giugno u.s..

Se, in un’azienda privata, dirigenti così lautamente retribuiti producessero risultati così drammaticamente fallimentari, verrebbero cacciati a pedate. Noi oggi chiediamo le loro dimissioni e la loro non rieleggibilità. Chiediamo, inoltre, le dimissioni dei sindaci delle nostre tre città (Agnone, Larino e Venafro) poiché hanno scelto di essere asserviti al potere piuttosto che schierarsi con i propri concittadini-elettori a difesa del bene comune. Siano anche soppressi i Consigli di Amministrazione di tutti gli enti sub-regionali (FINMOLISE; ERIM; IACP; ARSIAM; ecc), sia ridotta del 50% l’indennità dei consiglieri regionali e sia fatto divieto di nominare assessori e consulenti esterni.

Vogliamo, poi, che venga disposta la chiusura della Facoltà di Medicina presso l’Università degli Studi del Molise se questa dovesse essere ancora sostentata con risorse sottratte al fondo sanitario regionale piuttosto che ricevere il necessario finanziamento direttamente e propriamente dal M.I.U.R. così come vogliamo la revoca della ormai nota D.G.R. n. 638/2008 avente ad oggetto un accordo tra Regione Molise e Università Cattolica del Sacro Cuore che impegna oltre 200 milioni di Euro in favore di quest’ultima. Invitiamo, altresì, tutti i cittadini e le Associazioni di categoria a voler prendere contatto con noi per organizzare una grande manifestazione unitaria. La situazione catastrofica del nostro sistema sanitario è un problema di tutti. L’aumento delle tasse graverà su tutti noi!

“Il cittadino c’è” di Agnone
“Comitato pro SS. Rosario” di Venafro
“Comitato per la difesa dell’Ospedale G. Vietri” di Larino

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