Antonio Di Brino
TERMOLI _ In seduta notturna, con il voto dell’assemblea consiliare, la Regione Molise ha dettato i criteri e le modalità d’intervento finalizzate al dimensionamento degli istituti scolastici 2011-2013, ponendo la parola fine all’annoso problema che perdurava dal giugno dello scorso anno, confermando integralmente la linea richiesta dall’amministrazione Di Brino con la delibera di Giunta Comunale n. 171 del 30 luglio 2010.

A seguito dell’inverosimile proposta presentata dalla Provincia di Campobasso, nella quale si proponeva l’accorpamento del Liceo Classico, Artistico e Nautico di Termoli e della scuola dell’Infanzia di via Catania all’Istituto Comprensivo di Petacciato, l’attuale amministrazione è subito intervenuta, con delibera di Giunta Comunale n. 171 del 30.07.2010, esprimendo totale contrarietà a tale proposta, fornendo altresì le proprie indicazioni alla Conferenza Provinciale quindi all’Amministrazione Provinciale e alla Regione, dando peraltro la disponibilità ad eventuali accorpamenti, ove possibili e necessari, come l’Istituto Nautico all’Istituto Tecnico Industriale “ E. Majorana” e l’accorpamento dell’Istituto Tecnico per Geometri all’Istituto Commerciale “G. Boccardi”.

Inoltre, con delibera n. 160 del 22.07.2010, ha proposto di istituire un Liceo Musicale, come nuovo indirizzo per il Liceo Classico e Artistico, evitando l’accorpamento con il Nautico. Scongiurato l’accorpamento della scuola materna di via Catania, la Giunta Regionale aveva proposto la volontà di accorpare gli Istituti Scientifico, Classico e Artistico sotto un unico nome: Alfano, suscitando il 25 novembre 2010, una manifestazione di protesta non solo da parte dei dirigenti, degli insegnati e degli alunni dei plessi scolastici, ma anche da parte della stessa Amministrazione Comunale, con la partecipazione del sindaco Di Brino e dell’assessore all’Istruzione Cocomazzi. In tale occasione i suddetti, assunsero l’impegno affinché ciò non avvenisse. “Con il voto della scorsa notte – commenta il sindaco Di Brino – abbiamo ottenuta le deroga per i licei Alfano, Perrotta e Jacovitti. L’Istituto Tecnico per Geometri sarà accorpato con l’Istituto Commerciale “G.Boccardi”, come da tradizione, mentre l’Istituto Nautico si unirà all’Istituto Tecnico Industriale “E.Majorana”.

Resta solo il rammarico di non essere riusciti a mantenere intatto il Tiberio, ma purtroppo visti i numeri, non sarebbe stato possibile. Tuttavia al di là del dimensionamento scolastico, riteniamo di dover garantire all’Istituto Nautico la dignità e il ruolo che gli compete, essendo Termoli una città marinara, per cui l’impegno dell’attuale amministrazione sarà quello di avviare un serrato confronto, dopo le prossime elezioni amministrative provinciali, con i nuovi amministratori, affinché si restituisca a tale Istituto, una sede formativa degna del suo nome. Inoltre, l’amministrazione comunale si impegnerà per portare a Termoli un Liceo Musicale e Coreutico. Con viva soddisfazione ringrazio la Regione Molise per aver ascoltato le nostre ragioni, a differenza della Provincia che non solo era rimasta insensibile e non aveva tenuto conto delle nostre esigenze, ma voleva addirittura scippare la scuola materna di via Catania alla sua città di appartenenza”.

3 Commenti

  1. Lo spezzatino è servito
    Sig. Sindaco Di Brino, credo che lei, in merito alla razionalizzazione degli istituti scolastici della città, si sia comportato da vero ipocrita. Nell’incontro con gli studenti e gli insegnanti del Tiberio aveva rassicurato gli stessi che si sarebbe prodigato affinchè l’istituto non venisse smembrato, non sarebbe diventato uno spezzatino per compiacere due presidenze forti. Ma, io penso, credo, lei sapesse fin dall’inizio che quella sarebbe stata la fine del Tiberio (in barba alla decantata termolesità) e il suo fantomatico ascoltare le istanze degli studenti e docenti altro non era un modo per illudere la platea e dare una parvenza di interessamento alla questione Nautico (difatti non sapeva nemmeno che nautico e geometri erano un’unica scuola).
    Questa nostra scuola, vista la pecularietà e la termolesità che rappresenta, vista come da voi amministratori è stata vilipesa, forse era l’unica istituzione scolastica a meritare attenzioni e deroghe.
    Per cui non si compiaccia (articolo su MYTERMOLI) del fatto che la Regiona ha ascoltato le istanze della vostra amministrazione. Noi ci sentiamo traditi da chi più di ogni altro politico doveva difendere le nostre ragioni. Che delusione…

  2. Il richiamato smembramento del Tiberio ha di fatto decretato la fine di una scuola storica di Termoli, il “Nautico”, nel più totale e colpevole disinteresse (o, peggio ancora, con un malcelato interesse opposto) da parte di tutti gli amministratori comunali, dell’assessore alla cultura e, soprattutto del sindaco che ha sempre fatto della “termolesità” il suo cavallo di battaglia. Vorrei, inoltre, sapere come hanno votato in Consiglio Regionale Di Falco, Chieffo e Pangia (docente di ruolo al Tiberio!); e, infine, come si sono espressi gli assessori “termolesi” Vitagliano e Velardi.

  3. Per E. D.
    Ma non ha ancora capito che la politica molisana è fatta da una massa di ignoranti? basta guardare il nostro sindaco e tutta i suoi assessori.Il livello di cultura e soprattutto di grammatica italiana e veramente basso, per cui mi chiedo: conoscono il significato di “NAUTICO”?Stia tranquillo perchè sono così ignoranti che non sapranno darle una risposta forse non sanno nemmeno che l’ istituto è sito in viale triste ed è sede dei barboni…Caro sindaco cara giunta regionale non siamo nè stupidi ne scemi abbiate il coraggio di non riporesentarvi perchè ……..spero in una vostra feroce sconfitta