myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

CAMPOBASSO _ Il 23 novembre saremo in piazza anche noi, al fianco dei tantissimi comitati che hanno promosso una manifestazione per dire “no” all’eolico selvaggio, allo stoccaggio di rifiuti senza alcun controllo sul loro contenuto, alla speculazione sulla pelle dell’ambiente e sulla pelle delle persone e del loro futuro. Uno sviluppo eco-sostenibile è possibile.

Lo stato può ridurre le emissioni inquinanti e sviluppare le fonti rinnovabili di energia, creando contemporaneamente opportunità di sviluppo e di occupazione e riducendo i costi per i cittadini. E’ necessario intervenire con incentivi e leggi adeguate al più presto, per non essere sorpassati tecnologicamente da tutti gli altri paesi; invece, il governo di centro-destra quotidianamente cerca di abolire gli incentivi e le norme introdotte dal governo Prodi per favorire il risparmio energetico e le fonti alternative.

Bisogna sostenere con forza lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, senza però prestare il fianco alla speculazione (che ha ben poco interesse all’efficienza degli impianti) ed alla distruzione completa del territorio, non è pensabile installare i parchi eolici nelle vicinanze di un inestimabile sito archeologico come Altilia. Nella nostra regione la raccolta differenziata è ferma al 6% del totale dei rifiuti, quando già qualche anno fa avremmo dovuto raggiungere il 60%. Il Molise non può essere l’ultima regione d’Italia anche in questo.

Una domanda: come fanno le altre regioni ad avere percentuali molto maggiori? Hanno abitanti più responsabili? No, hanno amministratori capaci di organizzare un sistema efficiente e pratico di raccolta differenziata, e sanno sfruttarlo al meglio per ricavarne guadagni e benefici, per tutta la popolazione e l’ambiente. Non è ammissibile che in Molise tutti i rifiuti vadano ancora in discarica e nemmeno che si aprano le discariche in modo incontrollato ai rifiuti provenienti da fuori solo per ricavarne guadagni.