Il Borgo delle Donne a Termoli: Arte, Diritti e Solidarietà nel Borgo Antico Dal 6 all’8 marzo l’ottava edizione della manifestazione socio-culturale. Un fine settimana dedicato alla parità di genere, laboratori, incontri sulla Palestina e al ricordo di Nadia Rucci.

TERMOLI – L’ottava edizione de “Il Borgo delle Donne” torna protagonista ad animare il Borgo Antico di Termoli dal 6 all’8 marzo, trasformando il cuore storico della città in un crocevia vitale di cultura, incontri e riflessione. La manifestazione socio-culturale, organizzata in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna, si pone come momento di festa ma soprattutto di lotta attiva. Le organizzatrici spiegano, infatti, che l’obiettivo è celebrare le conquiste femminili e rinnovare l’impegno quotidiano: “perché si celebrano i diritti acquisiti dalle donne e ci si impegna per far sì che questo processo, estremamente necessario, continui per raggiungere la parità di genere e l’uguaglianza dei diritti e delle opportunità per tutte le donne e per tutte le persone che non si riconoscono nel binarismo di genere”. Un impegno ritenuto ancor più cruciale in un periodo storico in cui i diritti fondamentali appaiono gravemente minacciati, spingendo le promotrici a offrire “uno spazio aperto a tutte e tutti, in un clima di rispetto e gentilezza, che speriamo possa davvero promuovere un cambiamento reale”.
Entrando nel vivo del programma, il cartellone degli appuntamenti si aprirà venerdì 6 marzo alle 17:30 con un suggestivo inizio in volo grazie a Sara Speranza, giovane talento termolese della Compagnia Vitamina Circus, protagonista della performance di danza aerea “Sa Femmina”. Contestualmente, prenderà il via una mostra collettiva itinerante di tredici artiste molisane, aperta al pubblico per tutto il fine settimana e dislocata tra il Castello Svevo e diverse attività commerciali locali. Successivamente, alle 19:00, l’attenzione si sposterà presso Casa Museo Stephanus per l’atteso incontro “Un filo d’olio: dal Molise alla Palestina”. Alla presenza di una rappresentante dell’Associazione Mondeggi Bene Comune, verrà illustrato il progetto C.A.S.A., nato per tutelare e sostenere le famiglie palestinesi nella coltivazione degli ulivi. Una scelta dettata dalla volontà di creare ponti solidali tra terre produttrici di olio e di mantenere alta l’attenzione internazionale: “Pensiamo semplicemente che, dinanzi a tutto quello che accade, sia fondamentale parlarne e rimanere informati”. L’incontro culminerà con una degustazione curata dalle aziende agricole locali Serra del Parco e Peku Peku, i cui proventi andranno a finanziare il progetto solidale.
Per quanto riguarda la giornata di sabato 7 marzo, il focus si sposterà sull’introspezione e sull’espressione artistica. Alle 10:30, sempre presso Casa Museo Stephanus, lo psicologo e psicoterapeuta Andrea Fiorilli condurrà “Carta Carta”, un Performance Lab riservato ai soli iscritti che intreccerà scrittura creativa, psicologia e Tarocchi in uno spazio libero da giudizi, arricchito dalla musica dal vivo di Claudio Fiorilli e Verio Santilli. Nel tardo pomeriggio, alle 18:30, il Castello Svevo farà da suggestiva cornice allo spettacolo “Da oggetto a soggetto. Fenomenologia di me stessa”, un intenso dialogo tra lo spoken word dell’autrice Francesca Fiori e i suoni strumentali della musicista Marta Vettoretti, incentrato sulla ricostruzione dell’identità frammentata e sui ruoli di genere in mutamento.
Infine, l’educazione e la prevenzione per le nuove generazioni saranno al centro della mattinata di domenica 8 marzo. La musicoterapeuta ed educatrice Alessia Iuliano, in collaborazione con la libreria L’Ora d’Aria, guiderà a Casa Museo Stephanus due laboratori di educazione sessuo-affettiva per bambini e adolescenti, avvalendosi di albi illustrati. Le promotrici affermano con convinzione: “Abbiamo fortemente voluto questo spazio riservato ai più piccoli e ai giovani perché convinte che la violenza può essere combattuta con la prevenzione e che quest’ultima sia possibile solo attraverso un’adeguata educazione al rispetto di sé stessi, delle proprie emozioni e degli altri”. Il gran finale della rassegna andrà in scena alle 17:30 con l’imperdibile monologo “Senza Veli”, interpretato dall’attrice e drammaturga Stefania Pascali. A chiudere in bellezza i tre giorni di eventi sarà un aperitivo celebrativo offerto dalla delegazione Lady Chef di Unione Cuochi Regione Molise.
L’intera rassegna porta con sé un profondo valore affettivo, essendo dedicata alla memoria di Nadia Rucci, ideatrice originaria del progetto. Un omaggio sentito, firmato da Greta Polimene, Tiziana Rucci e le Donne del Borgo: “È il nostro modo per ricordarla e continuare a sentirla vicina. Ci stiamo tenendo per mano, ancora una volta.”
















