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LARINO _ Il Comitato per la difesa dell’ospedale Vietri” continua la sua battaglia contro la riorganizzazione sanitaria regionale ed in particolare contro la delibera 1261 del 28 novembre che penalizza fortemente il nosocomio frentano.

Facendo un breve trascorso storico possiamo certamente dire che l’Ospedale Vietri sia nato nell’800 per dare risposta ai bisogni della gente del suo Circondario in un contesto originariamente privo di interventi sanitari.

A seguito dei nuovi assetti nel territorio bassomolisano lo stesso era stato adeguato alle nuove normative diventando parte attiva dei diversi processi di

 riorganizzazione a livello regionale. Negli ultimi decenni è stato oggetto di riforme e di piani di riordino non sempre adeguati e comunque penalizzanti e mortificanti.

 

C’è da sottolineare però che il nosocomio frentano è frutto di una donazione di un privato, tale Giuseppe Vietri, che lo aveva voluto regalare alla comunità larinese dando il patrocinio al Comune di Larino, il quale fino agli anni 60 nominava ancora una parte degli amministratori a titolo gratuito.

Soltanto negli ultimi anni lo stesso è diventato statale.

 

I primi soldi spesi per la ristrutturazione della precedente sede di via Marra (vecchia sede Opera Nazionale Invalidi di Guerra) sono stati ricavati dalla vendita dello stabile di via Raone, regalato appunto da Giuseppe Vietri.

 

Si parla dunque di una struttura della comunità che però la Regione Molise, secondo quanto scritto nella delibera 1261 del 28 novembre, vuole dismettere per ricavarne una cifra pari a 1 milione e 250 mila euro.

Il Comitato è sbalordito da questo provvedimento. Come si spiega che questa opera, donata da un privato alla comunità, debba essere venduta per ripianare debiti della sanità regionale? 

Per di più la struttura ospita (oltre l’Hospice, il 118, il Distretto sanitario, la Camera Iperbarica) il Liceo Classico-Scientifico F’ D’Ovidio a seguito del terremoto del 2002.

A questo punto dove andranno a finire tutti quei ragazzi? E’ a dir poco vergognoso che possa essere messo in atto un provvedimento del genere. L’amministrazione comunale deve assolutamente vigilare, il patrimonio della comunità deve essere tutelato.  

Il Comitato per la difesa del “Vietri” , dunque, ribadisce ulteriormente la sua contrarietà verso il metodo seguito per  il riassetto sanitario regionale e invita nuovamente il Presidente della Regione Iorio a revocare l’atto deliberativo 1261 del 28 novembre e a seguire un’ipotesi di riorganizzazione seguendo un criterio di pari dignità tra i diversi nosocomi ed effettuando una razionalizzazione in un ottica di compatibilità e complementarietà che non vada a penalizzare solo il Vietri e il territorio bassomolisano.

 

In caso contrario il Comitato è disponibile ad intraprendere qualsiasi iniziativa possibile al fine di ottenere un diritto sacrosanto sancito dalla Costituzione Italiana: il diritto alla salute, che chi governa questa regione deve assolutamente garantire.

  

Il Comitato per la difesa dell’Ospedale Vietri

 

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