LARINO _ Il Consigliere regionale Michele Pangia parteciperà alla manifestazione di domani contro la chiusura dell’ospedale Vietri e rivolge un appello ai cittadini del cratere per ribellarsi alla perdita di dignità e dei servizi sanitari essenziali per l’intero Basso Molise. “Quella che è stata messa in piedi è un’operazione di sostanziale chiusura del Vietri di Larino, vista l’eliminazione dei servizi essenziali che lo declassano da ospedale a poliambulatorio/ospizio”.
Così il Consigliere regionale Michele Pangia alla vigilia della manifestazione popolare contro la chiusura del presidio ospedaliero frentano che si svolgerà domani mattina – 30 gennaio – a Larino. “L’ultimo provvedimento dell’Asrem, il numero 61 del 27 gennaio scorso, va addirittura oltre le già catastrofiche previsioni dell’ormai famigerata delibera di Giunta Regionale 1261 – ha aggiunto Michele Pangia – decretando, senza mezzi termini, la declassificazione del Vietri a semplice poliambulatorio, con l’aggiunta di funzioni da ospizio.
Questo è il risultato eclatante di anni di clientelismo perpetrato ai danni del diritto a curarsi dei molisani, con l’unico scopo di alimentare un consenso elettorale che negli anni ha generato centinaia di milioni di euro di sprechi, che ora si vogliono far scontare ai cittadini con il taglio dei livelli minimi di assistenza sanitaria senza, di contro, incidere minimamente sulla centrale degli sperperi politico/elettorali”. Per queste ragioni, il Consigliere Michele Pangia del Partito Socialista parteciperà allo sciopero generale di domani a Larino, per ribadire un no fermo ai tagli ed all’azione punitiva nei confronti del territorio del Basso Molise e degli abitanti dell’area del cratere sismico, ai quali rivolge l’invito pressante a prendere parte alla manifestazione in difesa dell’Ospedale Vietri, per ribellarsi alla perdita di dignità e dei legittimi interessi ancora una volta calpestati.

1 commento

  1. Carissimo signor Pangia, prima di tutto ti dico di trovarti un lavoro, perché di te e di quelli come te ne abbiamo piene le scatole. Secondo, ma a Larino domani cosa ci vieni a fare? Vieni a protestare contro te stesso, persona che, insieme ad altri, non ha saputo difendere gli interessi del basso Molise! Fossi in te, rimarrei a casa per la vergogna o, anzi, se venissi a Larino, lo farei per rassegnare le dimissioni da consigliere regionale e per dire alla gente che non siete capaci di difendere il bene comune, ma solo di … uno stipendio costituito da denaro pubblico. Questo messaggio è valido anche per i tuoi amici del centro sinistra, alla Regione, che insieme avete fatto comunella con il Sindaco, altra persona che domani farebbe bene a stare a casa. Ci avete preso solo in giro e spero che domani i larinesi ve la faranno pagare.

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