CAMPOMARINO _ L’on. Di Giuseppe continua ad occuparsi dei tanti problemi legati al settore dell’istruzione nazionale e regionale, questa volta correndo in soccorso dei docenti dei Conservatori di Musica e degli ex Istituti Musicali Pareggiati fortemente penalizzati in quanto, fino all’ultima Ordinanza Ministeriale del 28/07/2009, non gli è ancora consentita la mobilità da un istituto all’altro, nonostante, ai sensi dell’ art 2 comma 2 legge 508/99, unitamente all’Accademia nazionale di danza, siano stati trasformati in Istituti superiori di studi musicali e coreutici. Poiché ai sensi del D.Lgs.165/01 “le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni che facciano domanda di trasferimento”.
L’art. 49 dello stesso decreto stabilisce inoltre che “Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante cessione del contratto di lavoro di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Le amministrazioni devono in ogni caso rendere pubbliche le disponibilità dei posti in organico da ricoprire attraverso passaggio diretto di personale da altre amministrazioni fissando preventivamente i criteri di scelta. Il trasferimento è disposto previo parere favorevole dei dirigenti responsabili dei servizi e degli uffici cui il personale è o sarà assegnato sulla base delle professionalità in possesso del dipendente in relazione al posto ricoperto o da ricoprire”.
In particolar modo poi, ai sensi del D.lgs. 165/01 e conseguente nuovo D.Lgs n.150 del 27/10/09, si prevede che le P.a. non possono sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi in contrasto con i vincoli risultanti dai Contratti collettivi nazionali, tanto da ritenere le clausole applicate nulle e automaticamente sostituite(Art.54). Alla luce delle norme vigenti, l’on. Di Giuseppe ha chiesto al Ministro, come mai, nella realtà dei fatti, non sia ancora possibile la mobilità dei docenti tra un istituto e l’altro e se, in prospettiva di una sempre maggiore omologazione tra le due tipologie di Istituzione, non sia il caso di intervenire per trovare una giusta soluzione.
IdV Molise