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ROMA _ Nella seduta di ieri pomeriggio a Palazzo Madama l’esponente dell’Idv ha illustrato l’emendamento 9.507 da inserire nel disegno di legge 1117 – Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione (Collegato alla manovra finanziaria) -, emendamento che “ reputiamo particolarmente importante.
 
Il Ministro sa che abbiamo tentato in tutti i modi di spiegare che l’attribuzione del fondo perequativo o del fabbisogno delle Regioni è diverso dall’attribuzione del fondo perequativo che le Regioni danno ai Comuni. Mentre per i Comuni, giustamente, questo disegno di legge ha previsto che vengano considerate situazioni particolari, come le fasce altimetriche o l’invecchiamento della popolazione, per le Regioni si prende a base il costo standard. Stiamo facendo un errore enorme”.

“Noi vogliamo il federalismo – ha continuato il Astore – e gliel’abbiamo dimostrato in tanti modi, anche perché per noi il federalismo è un nome, come ho spiegato ieri: in realtà, vogliamo lo Stato delle autonomie e il rispetto dei livelli di potere locali. Ma come si fa, una volta estrapolato il costo standard, a dire che il costo della la sanità delle sue Prealpi sia uguale a quello della Padania? Mi sembra un’affermazione incredibile. Ebbene, alcune Regioni sono come le Prealpi: prendo ad esempio l’Abruzzo, oppure il Molise, la Calabria, la Basilicata. Allora vi chiediamo di inventarvi, nei decreti attuativi, un parametro moltiplicativo, per far sì che quel costo standard arrivi al fabbisogno reale della spesa”.

“Nel federalismo – ha concluso il senatore dell’Idv – c’è bisogno del rispetto delle regole. Stiamo creando un sistema che ci impone un cambiamento culturale serio, per cui – sono convinto di questo – ci vogliono regole che garantiscano soprattutto le Regioni deboli. Allora, una volta inventato il costo standard, credo si debba fissare un moltiplicatore per le condizioni demografiche delle Regioni, per le fasce altimetriche o, per ciò che riguarda il sistema sociale, di reddito. In tal modo, a mio avviso, si prevede un federalismo equo che garantisce sicurezza assoluta ai cittadini, soprattutto i più deboli, combattendo al contempo gli sprechi che spesso ci sono stati”.

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