GUARDIALFIERA _ La Corte di Cassazione ha deciso la fissazione di una nuova udienza preliminare a carico degli ex amministratori di Guardialfiera e dell’attuale sindaco nell’ambito dell’inchiesta per la ricostruzione post-sisma in cui furono coinvolte 7 persone, di cui sei prosciolte in fase di udienza preliminare. I giudici romani hanno accolto, in parte, il ricorso della Procura generale di Campobasso contro i proscioglimenti stabiliti dal Gup di Larino e chiesto una nuova udienza preliminare a carico dell’ex sindaco del paese Remo Grande, del successore Giuseppe Bellini, dell’ex Assessore Catalano e del progettista Lorenzo Tanzilli.

Sono stati definitivamente prosciolti, invece, dalla Cassazione che ha confermato il “non luogo a procedere” del Gup per tre tecnici municipali: Alberto Molinaro, Maria Teresa Iuliano e Libero De Soccio.

Le 7 persone furono iscritte sul registro degli indagati nel 2009 per i reati di abuso d’ufficio, falso e truffa. Il Gup frentano, in fase di udienza preliminare, rinviò al processo solo l’ex assessore Catalano il cui processo è iniziato il 22 febbraio. I fatti risalgono al 2003 e 2004 allorquando gran parte delle residenze del paese fu sottoposta a lavori di ristrutturazione con fondi ottenuti a seguito del sisma del 31 ottobre 2002. Secondo gli inquirenti alcuni immobili interessati dagli interventi erano lesionati prima del terremoto per cui le attestazioni sui danni riportati dalle costruzioni del paese non sarebbero risultate veritiere. Inoltre, sempre secondo gli investigatori, sarebbero stati effettuati lavori in appartamenti riconducibili a familiari degli amministratori.

Irregolarità sarebbero state rilevate dalla Procura anche nella graduatoria dei progetti di ricostruzione. Sul “non luogo a procedere” del giudice per le udienze preliminari di Larino a carico di 6 dei 7 indagati non è risultata concorde la Procura generale che ha presentato ricorso in Cassazione.

L’avvocato difensore degli indagati, il penalista Fabio Del Vecchio ha dichiarato: “Sono soddisfatto della decisione di oggi della Cassazione che ha confermato in parte i proscioglimento. Si confida ora nel nuovo giudizio del giudice per le udienze preliminari”.