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LARINO _ La manifestazione di sabato 14 corrente contro la chiusura dell’ospedale Vietri di Larino ha visto la partecipazione anche dei Sindaci del territorio, compreso Termoli, rappresentato dal Vice Sindaco Caruso. E’ un segnale positivo e importante ed un risultato cercato e raggiunto dal Comitato pro Vietri e non certo della maggioranza che amministra Larino e da Giardino, sollecitato da mesi a sensibilizzare i massimi rappresentanti del circondario per costituire un fronte istituzionale comune contro l’arroganza di Iorio e dei suoi amici. La partecipazione convinta della gente comune, dei giovani, dei sindacati, dei commercianti e artigiani ancora una volta ha fatto da contraltare ad una classe politica sciatta, ambigua e intrisa di demagogia che ha trovato nel Sindaco di Larino, Giardino, l’espressione più eclatante. Un intervento (scritto) quello del primo cittadino larinese che ha tediato la piazza con un discorso fatto di chiacchiere e di non verità, rivendicando un impegno e un successo raggiunto basato su una dichiarazione di Iorio che “ripristina” l’attività del Pronto Soccorso nelle 24 ore e “concede” alle partorienti di poter essere anche seguite al Vietri, andando comunque dopo a partorire a Termoli! Dichiarando tutta la sua soddisfazione e pronunciando la fatidica frase “possiamo dire che l’ospedale di Larino non chiude”! Per fortuna anche dal palco sono venuti interventi che hanno stigmatizzato il comportamento di questa amministrazione, accusando il primo cittadino di essere inconcludente e far finta di non guardare in faccia alla realtà. Larino Viva, nonostante non ci è stato consentito di parlare, non smetterà di ragionare e di indicare percorsi condivisibili per la concreta salvezza dell’Ospedale Vietri e soprattutto per la sua stabilità futura.

Larino Viva non smetterà di smascherare i furbi di oggi e a tenere il fiato sul collo ai collusi e traditori di un intero territorio. Riportiamo integralmente l’ultima interrogazione presentata giorni fa, a firma dei consiglieri di minoranza Cataffo, Di Bello, Di Lena e Pizzi, che chiedono conto a Giardino e alla sua maggioranza di essere sincero e dire tutta la verità una volta per sempre di come stanno veramente le cose. I consiglieri ed il paese intero attende queste risposte, prima che sia troppo tardi. Segue l’interrogazione.

Larino Viva

INTERROGAZIONE URGENTE AL SINDACO DEL COMUNE DI LARINO ED ALL’ASSESSORE CON DELEGA ALLA SANITA’

Riportiamo un passo in cui il consigliere delegato alla sanità, nonché capogruppo della maggioranza, del Comune di Venafro, dott. Raimondo Santilli, parla chiaramente di chiusura anche dell’ospedale “Vietri” e testualmente afferma: “I cittadini ormai sono tutti consapevoli che siamo partiti da una situazione drammatica per il nostro SS.Rosario: sul tavolo del governo c’era e credo ci sia ancora la richiesta di CHIUSURA degli Ospedali di Agnone, Larino e Venafro! Già il governo Prodi aveva inserito la nostra Regione fra le inadempienti sul piano sanitario, per cui il governo attuale non poteva esimersi dal fare la stessa cosa, imponendoci drastici tagli soprattutto agli Ospedali. Da qui la delibera di giunta regionale 1261.

Coloro che la conoscono nei dettagli sono consapevoli che essa è stata dettata dalle esigenze prima descritte; è una delibera d’indirizzi con duplice scopo: dimostrare al Governo centrale che veniva intrapresa la strada dei tagli e dare al Direttore Generale Florio le direttive per riorganizzare gli ospedali regionali, nell’ ottica della riduzione delle spese per rimanere nei limiti del piano sanitario di rientro”.
 
Tanto premesso, i sottoscritti consiglieri comunali CHIEDONO
– Se anche Voi, sindaco ed assessore alla Sanità del Comune di Larino, eravate a conoscenza di questa notizia.
– Se sì, perché l’avete tenuta nascosta, visto che avete parlato sempre, fino alla famosa delibera n. 1261, di un impegno del Presidente Iorio che, pur nelle sue decisioni di razionalizzazione necessaria per la situazione drammatica della sanità, l’ospedale di Larino non veniva toccato; ed in seguito continuare a rassicurare che i tagli drastici non preludevano assolutamente alla chiusura, ma solo ad un ridimensionamento indispensabile per poter rientrare nei parametri imposti dal Governo alle regioni fortemente indebitate.

Tant’è che avete, ancora ieri, posto come sola priorità il ripristino del reparto materno infantile, che può essere possibile se la decisione presa è quella di una riorganizzazione del nostro ospedale e non della sua chiusura. E a tal proposito lei sindaco, nell’ultimo consiglio comunale, ha voluto tranquillizzare tutti, affermando che non è veritiero l’indebitamento di 600 e più milioni di euro, perché la Regione ha sapientemente proceduto a cartolarizzare il debito, ma di appena 75 milioni di euro (!), come a voler far intendere che la situazione della sanità sta evolvendo in termini positivi e ciò farebbe sperare che possono essere accolte le richieste avanzate dal comitato tecnico, che, per quanto ci riguarda, non abbiamo firmato;
– Se no, come giustificate il diverso trattamento riservato all’amministrazione larinese da una maggioranza alla quale vi onorate di appartenere, del tutto diverso da quello riservato ai rappresentanti del Comune di Venafro?
– Come giustificate, in questo caso, il silenzio della vostra rappresentante al Parlamento e del vostro Presidente del Consiglio, eletto nel Molise?
– Cosa avete da raccontare al Consiglio comunale, ai cittadini di Larino ed al Comitato pro Vietri che, ancora ieri vi ha posto la domanda “cosa state facendo per il nostro ospedale” e che è impegnato in una forte mobilitazione per la manifestazione di sabato prossimo per salvare l’ospedale?

I consiglieri comunali Cataffo Giampiero, Di Bello Antonio, Di Lena Pasquale e Pizzi Ruggiero

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