TERMOLI _ Chi dovesse provare a rivolgersi al servizio prenotazioni dell’ASREM per effettuare un’ecografia morfologica potrebbe sentirsi rispondere che tale prestazione, all’ospedale di Termoli, si effettua esclusivamente a pagamento, rivolgendosi direttamente ad un ginecologo. Costo €100. Come è noto si tratta di un tipo di esame che serve per monitorare lo sviluppo del feto allo scopo di verificare che tutte le sue parti anatomiche crescano in modo adeguato e proporzionato.
E’ importante perché, in caso di malformazioni, si possa intervenire in maniera tempestiva per la salute stessa del nascituro. Considerato che è possibile effettuare al San Timoteo tutti gli altri esami previsti in gravidanza, in esenzione o con la partecipazione alla spesa, c’è da chiedersi perché la morfologica è solo intramoenia. Eppure non mancano le attrezzature o il personale adatto ad eseguire l’esame.
In data odierna il consigliere Monaco ha presentato un’interrogazione per sapere “se tale comportamento non sia da ritenersi lesivo del diritto alla salute, in particolare delle donne e dei nascituri, e a quanto ammonta la quota che l’Azienda sanitaria ha percepito nel 2011 per l’utilizzo intramoenia di materiale, spazi, utenze e attrezzature, relativamente proprio all’ecografia morfologica”. Una domanda che verrà posta anche alla Procura della Repubblica perché si possa appurare la regolarità di quanto accade al San Timoteo. Di fronte a certe situazioni, infatti, sembrerebbe che il dio denaro abbia soppiantato l’etica professata nel giuramento di Ippocrate: “di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’ uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale”.
E’ bene ricordare la lungimiranza dei padri della Costituzione che hanno tutelato la salute all’art. 32 asserendo che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”, mentre all’art. 31, “protegge la maternità e l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”. Allora, perché penalizzare le donne in gravidanza che non hanno la possibilità di spendere 100 euro per la morfologica? E’ lecito giocare sui timori dei futuri genitori?