Tunnel PrimaeDopoTERMOLI – Gentilissimo Candidato Sindaco, riteniamo opportuno premettere che quando noi del Comitato Referendario e Coordinamento Termoli No Tunnel parliamo di “Tunnel” intendiamo riferirci all’intero progetto comprendente:
– il tunnel vero e proprio;
– il parcheggio interrato sotto Piazza San Antonio comprendente tre piani di parcheggi a rotazione;
– un piano di parcheggi di pertinenza per i locali commerciali;
– un piano di box privati, due piani di Strutture ricettive (appartamenti) con 3000 mq di locali commerciali;
– un auditorium;
il tutto per un volume di 115.000 mc il che significa sbancare completamente Piazza San Antonio e Pozzo Dolce e costruire un fabbricato polifunzionale di cinque piani. 

Ciò premesso, dobbiamo darle atto che la sua posizione in merito al “Progetto Tunnel” si è andata sempre più delineando, tanto che ormai ci sembra chiaro quello che lei ha in mente: cancellare il tunnel, inteso, questa volta solo come “buco”, e lasciare in piedi tutto il testo così come sopra specificato.
Se così fosse, la sua intenzione ci parrebbe molto pericolosa e sarebbe perfettamente in linea con l’obiettivo perseguito dall’Amministrazione Sbrocca.

Lei in sostanza, e ci smentisca se interpretiamo male le sue dichiarazioni di questi giorni, in nome della necessità sia di parcheggi che della riqualificazione di Pozzo Dolce e della stessa Piazza Sant’ Antonio, vuole comunque andare avanti nella realizzazione del famigerato e devastante progetto che i termolesi hanno efficacemente soprannominato il “Grande Scempio”.

Dica con chiarezza cosa ha in mente quanto dice “cercheremo di rivedere questo progetto”. In questo progetto non c’è niente da rivedere, va cancellato completamente e non solo nelle parti ritenute inutili o che non piacciono. Va conservata la destinazione a verde pubblico attrezzato di Piazza Sant’ Antonio e Pozzo Dolce visto che la Variante al PRG non ha finora ottenuto la necessaria approvazione del Consiglio Regionale del Molise. Va invece recuperato il parcheggio in disuso di Pozzo Dolce e va riqualificata la Piazza sovrastante lasciata volutamente all’incuria così come la stessa Piazza Sant’Antonio. Eventuali nuovi parcheggi dovrebbero essere realizzati fuori dal centro cittadino per decongestionarne il traffico.

Ma ci sono almeno altri tre aspetti del problema che non possono essere trascurati.

1) Il progetto, la cui denominazione ufficiale è “Progetto di realizzazione di un sistema integrato per la mobilità sostenibile del Comune di Termoli”, non può essere diviso eliminando, a piacere, le parti che non servono o che non piacciono essendo per sua stessa natura tecnico-giuridica un progetto unitario.

2) I cinque milioni di finanziamento pubblico PAR Molise Risorse FSC 2007/2013 Linea di intervento II.A-Accessibilità Materiale APQ Viabilità II atto integrativo sono destinati esclusivamente alla realizzazione del Tunnel e del Parcheggio interrato (vedi Accordo di Programma Quadro sottoscritto da Regione Molise, Comune di Termoli e Ministero delle Infrastrutture). Allo stato dei fatti i cinque milioni non possono essere erogati in quanto mancano, infatti, i presupposti stessi per la concessione del finanziamento, non ultimo per la sostanziale diversità tra il progetto sottoscritto con l’Accordo di Programma Quadro (APQ) e quello approvato in Conferenza di Servizi.

3) Se si dovesse insistere testardamente nella realizzazione del progetto eliminando il tunnel tutta la procedura di approvazione della Finanza di Progetto andrebbe riavviata da capo.

Indipendentemente da quella che sarà l’attesa sentenza del TAR Molise, non ritiene che la cosa più corretta e più utile per la città sia quella di cancellare definitivamente il progetto e avviare tempestivamente la procedura per recuperare i cinque milioni di finanziamento pubblico destinandoli alla realizzazione di un Progetto di Manutenzione Straordinaria e Messa in Sicurezza della viabilità comunale?
Pensiamo che un suo chiarimento in merito sia molto atteso da tutti i cittadini di Termoli.

In mancanza di scelte nette da parte della nuova Amministrazione Comunale, come quella indicata, rimane solo la strada del referendum indetto direttamente dal “ Consiglio Comunale”.

Cordialità.
Il Comitato Referendario e
Coordinamento Termoli No Tunnel