Sembrava quasi, che la riflessione e la condanna che pur doveva esserci chiara e forte, senza se e senza ma, contro chi minacciava di attentare alla mia vita, avesse ceduto il posto alla soddisfazione di privare ai miei affetti della mia persona. Eppure ero stato minacciato di morte. Non fui convocato in Prefettura, non vennero assunte precauzioni o scorta alla mia persona, nulla di nulla”.
E’ quanto dichiarato oggi da Lorenzo Lommano leader della Lega Sannita. “Ormai nel Molise – ha continuato Lommano – è una continua caccia alle streghe, sta diventando una prateria dove sembra che tutti vogliono tutti in galera, dove il tutti non sono tutti i molisani, ma solo una parte di loro, una ben riconoscibile casta di loro dove alcuni, pur percependo oltre 13 mila euro al mese di stipendio, ha un solo interesse, cioè quello di far apparire ai molisani che tutti coloro che sono ai vertici delle istituzioni devono andare in galera.
Anche noi della Lega Sannita – ha ancora detto Lommano – vogliamo e pretendiamo la gestione della cosa pubblica per togliere ai ricchi e dare ai poveri, anche noi vogliamo vincere le prossime elezioni, ma democraticamente, con il voto. Anche noi – ha ancora continuato Lommano – abbiamo sempre avuto totale fiducia in chi è preposto a ricercare la verità. A questo punto – ha concluso Lommano – mentre tutti vogliono in galera tutti, come Lega Sannita chiediamo la secessione del Molise dall’Italia e, non veniteci a raccontare che c’è il sole o che farnetichiamo, perché alle vostre frottole ormai non ci crede più nessuno”.