Lo stesso Velardi, infatti, rispondendo prontamente all’esponente IdV riconduceva la causa del disservizio ad una sproporzionata fioritura di alghe che stava intasando i filtri di depurazione dell’invaso del Liscione. “Il nostro interesse – sottolinea Di Pietro- è quello di fugare ogni dubbio circa il deteriorasi della situazione a livello ambientale ma soprattutto – spiega- ci preme sapere se esistano o meno rischi per la salute delle persone. Considerata l’urgenza del ripristino di un servizio vitale, indispensabile soprattutto in questo periodo con temperature così elevate – conclude il consigliere- abbiamo richiesto informazioni il più possibile precise e complete circa la salubrità delle acque per rassicurare la cittadinanza e per escludere, dati alla mano, qualsiasi possibile emergenza dal punto di vista ambientale”.