myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

Mostra personale dell’artista termolese Nino Barone: Oltre il Segno, oltre il Colore” in mostra ad Arezzo a Via Cavour 85 dal 26 settembre al 7 ottobre 2020

NinoBarone
Nino Barone

AREZZO – A Villicana D’Annibale, in via Cavour 85 ad Arezzo, è stata inaugurata con un vernissage ufficiale sabato 26 settembre alle ore 18:00 la mostra dell’artista termolese Nino Barone: Oltre il Segno, oltre il Colore. La personale continuerà fino al 7 ottobre.

La mostra, a cura di Danielle Villicana D’Annibale in collaborazione con Maurizio D’Annibale, sarà senza dubbio una delle più colorate della stagione. Tutte le dodici opere, tele dipinte con duco e acrilico, sono inedite e sono state concepite per questa mostra. I titoli delle opere fanno riflettere moltissimo. Si intuisce, per esempio, da bianco e nero, ovvero il trionfo della razza, o potere e politica, ovvero una democrazia in equilibrio, che l’artista lavora pittoricamente ponendosi delle domande, riflettendo sui problemi del mondo attuale, e, senza rendersi conto, trova delle soluzioni per connettere dei mondi colorati di diverse dimensioni e culture, con una sorta di infrastruttura pulita e ordinata che assomiglia a un’autostrada. Nino Barone tenta di connetterli, ma mantenendo la dignità dell’essere umano e l’originalità di ogni popolo e specie vivente. Il pittore trova una formula per rispetto, libertà e gioia per tutti. Un mondo perfetto. Una sorta di utopia. Le sue opere potrebbero essere ovviamente interpretate in molteplici modi, come tutte le opere eccellenti anche nell’opposto modo, e lasciano un po’ di mistero che solo la pittura astratta spesso concede.

Le contemplazioni di Barone passano dalle riflessioni su rapporti tra uomo e donna, rapporti tra popoli, ed riflessioni personali politiche e anche sessuali. L’artista tocca ogni tasto, su quasi tutti i discorsi che ci uniscono e ci dividono, creando quasi dei diagrammi e una nuova mappa della vita. I lavori inediti di Nino Barone sono veramente strepitosi, non solo per i colori brillanti, composizioni piene di energia e vita, ma per il viaggio di riflessione che ci fa gioire. Un tragitto colorato di vita pieno di soluzioni, pericoli, amore da provare, lavoro da fare, strada da camminare, calma interiore da trovare e rispetto per gli altri.
Nino Barone: Oltre il Segno, oltre il Colore è a ingresso gratuito, rispetterà il seguente orario: dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 20 e dietro appuntamento nei restanti giorni.

Nino Barone: “Bianco e nero, ovvero il trionfo della razza” 2020 duco e acrilico su tela cm 70×100

Terza nella nuova serie di mostre:
Celebrando la nostra passione per colori brillanti, pittura e vita passionale, siamo onoratissimi di riproporre l’arte di Nino Barone. Nel 2013 fu nostro ospite ad Arezzo per l’indimenticabile mostra collettiva Termoli Boogie Woogie.

Breve biografia: 
Nino Barone vive a Termoli, dove è nato nel 1955. È laureato in Architettura.
La sua attività pittorica si sviluppa nella scia degli artisti concettuali che fanno arte attraverso le interrelazioni espresse con un “calcolo logico”, diverso dalla rappresentazione. Le sue rappresentazioni di segni seguono un ordine strutturale e costruiscono relazionitopografiche attraverso un codice di forze, di direzioni e d’intensità delle frequenze segnico-cromatiche.
Ha fatto parte e fondato dal 1975 al ’98 al “Gruppo Solare”, al “Gruppo di Orientamento” al Movimento Internazionale “Archetyp’Art. Dal 2005 al 2014 ha ideato e coordinato con altri il Convegno della Nuova Critica d’Arte Italiana “Tracker Art”. Dal 2007 al 2014 ha aperto a Termoli la Galleria d’Arte Contemporanea “Officina Solare”. Nel 2008 gli viene assegnato il primo premio al LIII° Premio Termoli. Al suo attivo annovera la partecipazione a più di cento mostre e le sue opere figurano in gallerie e collezioni private in Italia e all’estero.

Articolo precedenteAmbiente, Coldiretti Molise:«Regione sostenga agricoltura contro installazione megaimpianti energetici»
Articolo successivoCinghiali, Coldiretti:«Consentire agricoltori di spararli sul proprio fondo»