La De Camillis sull’argomento ha dichiarato all’Ad che: “in regione si è passati da 1650 dipendenti delle Poste a 950, di cui 350 portalettere. Le caratteristiche territoriali del Molise non possono consentire ulteriori riduzioni, anzi, andrebbe previsto un sistema di rafforzamento del servizio per consentire a quei territori marginali di riuscire ad avere un servizio universale e distribuito in modo equo sul territorio”. La Parlamentare ha posto all’attenzione di Sarni anche la questione della gestione sul piano amministrativo del servizio che, in virtù di una divisione di competenze, non risulta efficiente in zona.
“Infatti la gestione del personale fa riferimento al compartimento di Bari, la logistica a Roma quella della distribuzione della posta a Pescara _ ha detto ancora la De Camillis _. Questo sistema di ripartizione delle competenze non consente una gestione efficiente. Ci sono alcuni comuni che durante l’estate hanno un notevole aumento di popolazione come Capracotta, Agnone, Larino ed altri centri del Basso ed alto Molise che si vedono ridurre le attività degli sportelli o del numero di addetti per ufficio. Nei prossimi giorni inviterò il Presidente Iorio a convocare un incontro con l’Ad Sarni e con altre istituzioni che potrebbero essere interessate a questo tipo di iniziativa” ha concluso la De Camillis.