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È stata un’esperienza stimolante e indimenticabile quella che i ragazzi delle classi terze del Liceo Scientifico R. Capriglione di Santa Croce di Magliano hanno vissuto dall’8 al 29 agosto 2023. Il progetto Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) “Arcadia” li ha portati nell’affascinante e vivace città di Dublino, in Irlanda, per un viaggio unico e ricco di scoperte. Nel loro racconto si ripercorrono tanti momenti significativi.

SANTA CROCE DI MAGLIANO – «Per 21 giorni abbiamo abbandonato le nostre comodità e abitudini per immergerci in una cultura completamente diversa. È stato un vero e proprio tuffo nell’ignoto, con gusti, piatti, luoghi, meteo, lingua e tradizioni completamente differenti da quelle a cui siamo abituati a casa. Abbiamo assaggiato piatti tradizionali come lo stufato irlandese, la Shepards Pie, il famoso “Fish & Chips” e le “crisps” nei gusti più stravaganti e abbiamo avuto modo di scoprire e apprezzare le diversità gastronomiche, sempre rimanendo fedeli alla nostra amata e imbattibile cucina italiana!

Ci siamo catapultati in un’atmosfera suggestiva visitando luoghi incantevoli e camminando per le pittoresche stradine di Dublino, ricche di artisti di strada, street art e delle iconiche porte colorate.

Abbiamo visitato la Saint Patrick’s Cathedral, la National Gallery e il National Archeology Museum, in cui è stato possibile ammirare quadri e preziosi reperti storici e siamo entrati nella libreria del prestigioso Trinity College che custodiva il Book of Kells e l’arpa celtica, simbolo dell’Irlanda. Ci siamo calati nel ruolo di Sherlock Holmes risolvendo gli enigmi di un’escape room, abbiamo incontrato i nostri personaggi preferiti in forma di statue di cera e ci siamo persi nel labirinto degli specchi nel National Wax Museum.

È stato interessante apprendere il procedimento di produzione del miele, dell’aceto e del latte in diverse fattorie nei dintorni di Dublino. Tuttavia i momenti più straordinari sono stati durante l’incontro con la natura irlandese: l’accarezzare i cervi persi nel verde del Phoenix Park e la scalata delle scogliere di Howth e della montagna di Bray, da cui abbiamo ammirato panorami mozzafiato sull’oceano.

Per 21 giorni abbiamo dimenticato l’estate italiana, abituandoci al freddo del Nord Europa e ai cambiamenti improvvisi del clima. Ad agosto, infatti, le temperature si sono aggirate attorno ai 15°C e hanno prevalso nuvole, vento e piogge abbastanza frequenti che ci hanno costretti ad indossare felpa e giubbino; dunque è sempre meglio essere muniti di un ombrello o di un k-way.

Un’altra sfida è stata quella delle host family che ci ha immersi completamente nello stile di vita dublinese e ci ha dato l’opportunità di migliorare il nostro inglese parlandolo quotidianamente.

Durante la nostra permanenza a Dublino abbiamo frequentato l’Atlas Language School. Ci siamo immersi in un nuovo ambiente scolastico e abbiamo scoperto metodi d’insegnamento diversi da quelli a cui siamo abituati. Le lezioni erano incentrate principalmente sul lavoro di squadra, fondamentale per la collaborazione e altrettanto utile nell’utilizzo dell’inglese per rapportarci tra di noi. Abbiamo svolto molte attività che ci hanno portato a conoscere le attrazioni principali d’Irlanda, i piatti tipici, le festività tradizionali del Paese e le abbiamo paragonate alle usanze italiane. È stato impossibile non affezionarsi alla nostra insegnante Kassaundra che con la sua passione, determinazione e dedizione ci ha aiutati a migliorare il nostro inglese e ha reso questa esperienza scolastica ancora più bella. È stato sorprendente scoprire di non essere gli unici italiani all’interno della scuola. Abbiamo socializzato e condiviso la nostra esperienza. Anche poter parlare l’italiano con loro è stato importante per noi, perché ci ha fatti sentire a casa e ha colmato in parte il vuoto e la mancanza che sentivamo. Durante le pause il nostro ritrovo principale era la caffetteria della scuola, luogo che permetteva di relazionarsi maggiormente con gli altri e di ricaricarsi acquistando cibi e bevande fresche. Non sarebbe male averne una anche nelle nostre scuole!

Trovarsi catapultati in una realtà completamente diversa, lontano dalle nostre famiglie ci ha messo alla prova, ha permesso che ciascuno di noi sviluppasse la propria capacità di adattamento e la propria forza di volontà nel perseguire gli obiettivi. Non è stato semplice, ma nei momenti di sconforto, quando il nostro unico desiderio era quello di tornare a casa per abbracciare i nostri cari, ci siamo sostenuti l’un l’altro e tra scherzi, risate, canzoni cantate a squarciagola e lavoro di squadra abbiamo trovato la nostra forza. 

“Scoperta” sarebbe la parola giusta per raccontare questo nostro viaggio, scoperta di nuovi posti e di nuove usanze, ma soprattutto scoperta di quanto sia bello trascorrere del tempo insieme imparando a conoscerci meglio e ad apprezzarci. 

Abbiamo vissuto un’esperienza che resterà per sempre scolpita nei nostri cuori e ci siamo lasciati con la promessa di una nuova avventura. Per tutto ciò vogliamo ringraziare la nostra Dirigente Scolastica Giovanna Fantetti per averci dato questa splendida opportunità, la maestra Michelina Spina, che ha lavorato duramente per organizzare la nostra avventura e ovviamente i nostri leaders Antonio Mancini e Giovanni Mucciaccio che ci hanno sopportati per 21 giorni, hanno accolto ogni nostra proposta, sono stati sempre disponibili e hanno permesso che tutto ciò si realizzasse. Un immenso Grazie».

Di Paola Valeria, Iafrancesco Beatrice, Mucciaccio Rebecca, Proietti Martina Sofia

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