TERMOLI _ I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) delle OO.SS. FIM FIOM UILM FISMIC UGL, eletti nello Stabilimento Fiat Powertrain di Termoli, in riferimento ad un articolo pubblicato su un portale web locale in data 18/06/2011, dove veniva esposta una foto di un tetto (attribuendolo allo Stabilimento Fiat sito in Pantano Basso) fatto di lastre ondulate di eternit in cattivo stato di conservazione, vogliono precisare alcune cose. Le azioni attuate dai responsabili d’azienda per la sicurezza e l’ambiente per monitorare i pannelli di fibrocemento sono molteplici.

In primo luogo viene commissionata ad una azienda esterna la certificazione per il rilievo delle polveri fini presenti nell’aria per lo sgretolamento dei materiali (la certificazione è triennale, l’ultima è stata fatta a dicembre 2010). I risultati hanno evidenziato che il valore più alto rilevato è stato di 0.8 gr/fibra, laddove il limite di legge prevede 100. Questo dato, bassissimo e quasi irrilevante, indica l’ottimo stato di conservazione delle lastre ondulate che rivestono le pareti e i tetti di alcuni capannoni della Fiat e che comunque, non sono montate ad altezza uomo. Il secondo controllo viene effettuato dalla ASL, attraverso un sopralluogo con cadenza annuale (l’ultimo è del novembre 2010). Inoltre è attivo un piano di manutenzione preventiva e di sostituzione con ditte specializzate, che tengono un monitoraggio continuo in tutti i capannoni con interventi immediati e specifici. Il tutto è aggiornato nel Documento di Valutazione del Rischio (DVR), consultabile in azienda.

In conclusione per quanto detto sopra, possiamo escludere categoricamente un pericolo amianto all’interno di Fiat Powertrain di Termoli, tale da creare problemi alla salute delle persone Chiudiamo con una considerazione: la fibra di amianto, bandita dal 1992, ha provocato numerose vittime e senza dubbio non bisogna mai abbassare la guardia sui controlli, per il bene nostro e quello dei nostri cari. Ma diffidiamo fortemente chi tenta un procurato allarme senza le dovute verifiche, dubitando anche l’operato di Enti pubblici e privati, che investono risorse importanti per garantire la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Gli scriventi RLS nel rispetto del mandato affidatogli dai lavoratori e con il senso di responsabilità che li contraddistingue, vigileranno sempre nel rispetto delle leggi e dei contratti.