SAN MARTINO IN PENSILIS _ La notizia di un avviso di garanzia recapitato ai sindaci di San Martino in Pensilis, Portocannone e Ururi per aver autorizzato le Carresi del 2012 lascia senza parole. Una nobilissima tradizione, millenaria, viene equiparata ingiustamente a manifestazioni nel corso delle quali gli animali subiscono barbari maltrattamenti. Al contrario, e chi conosce le Carresi, può testimoniare, sia i buoi che i cavalli – gli animali impegnati nella manifestazione –godono di un trattamento di estrema cura sotto ogni profilo e, in particolare, quello veterinario.
Ciò detto, auspico che in ogni sede, regionale e nazionale, si possa addivenire ad una migliore formulazione normativa capace di comprendere e bilanciare tanto il rispetto della salute degli animali quanto la preservazione delle tradizioni del folklore e della religione. Le Carresi sono per le popolazioni del basso Molise il tratto distintivo di un’identità dalle radici profonde, un patrimonio in cui si fondono il sentimento religioso e la tradizione di migliaia di cittadini, di donne e uomini che condividono lo stesso legame con la Storia e con la memoria.
Per mio conto assicuro ogni impegno in tutte le sedi politiche e istituzionali dove non mancherò – come ho già fatto da tempo in Regione – di tutelare una manifestazione alla quale mi sento legato prima di ogni ragione dalla mia appartenenza alle comunità interessate. Esprimo, infine, solidarietà personale e politica ai sindaci coinvolti nell’incresciosa vicenda, gli amici Vittorino Facciolla, Luigi Mascio e Luigi Plescia. Sono assolutamente certo che al termine delle indagini in corso ogni dubbio verrà chiarito e ogni sospetto dissipato. L’auspico, quindi, è che si svolgano rapidamente tutti gli accertamenti necessari al fine di consentire in un clima di rinnovata serenità la celebrazione delle Carresi 2013.