L’IdV ha più volte sollecitato la Regione Molise a farsi carico della spesa per gli ammortizzatori sociali a cui anche essa è tenuta. Un appello finora caduto nel vuoto perché il governo regionale si è dimostrato sordo rispetto alla situazione dei dipendenti dell’azienda tessile. Sabato scorso, davanti ai cancelli dell’Ittierre, l’on. Di Pietro e l’on. Zipponi, uno dei massimi esperti italiani di lavoro e sindacato, responsabile del dipartimento welfare dell’IdV, si sono pubblicamente impegnati a seguire passo dopo passo, in Parlamento e al Ministero, l’evoluzione della vicenda, dando disponibilità ad intervenire per quel che riguarda la possibilità di applicare i così detti contratti di solidarietà previsti dalla legge anche in caso di commissariamento dell’azienda.
Per tutti questi motivi respingiamo le accuse ingiuste e infondate dell’Ugl e alleghiamo di seguito la lettera che l’on. Zipponi ha inviato alle maestranze e alle RSU dell’Ittierre, allo scopo di chiarire la posizione dell’Italia dei Valori in merito.
Ai Rappresentanti Regionali e Provinciali di Italia dei Valori Molise
Alle RSU dell’ITTIERRE
Alle Maestranze dell’ITTIERRE
Il Presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro e io siamo stati sabato 20 febbraio 2010 presso la sede aziendale e abbiamo incontrato i lavoratori per cercare strade migliori per salvaguardare l’attività produttiva e soprattutto l’occupazione.
La nostra esperienza consiglia ai commissari che devono salvaguardare l’insieme delle attività prendendosi il tempo necessario per verificare la serietà di eventuali proposte d’acquisto. E’ quindi da escludere qualsiasi piano di ristrutturazione che dichiari il numero dei lavoratori in esubero basato unicamente sull’attuale situazione che rappresenta l’apice della crisi e non certo la normalità che seri imprenditori dovranno garantire. Tra gli strumenti di protezione sociale che abbiamo indicato, oltre alla cassa integrazione a rotazione, vi sono i contratti di solidarietà che garantiscono il vincolo tra il lavoratore e l’azienda per un periodo medio-lungo e che, tra l’altro, costano meno all’azienda della stessa cassa integrazione.
In queste ore è apparsa una strana lettera, di uno strano avvocato, di uno strano sindacato che afferma che per le aziende in procedura, quindi anche l’ITTIERRE, non sarebbe possibile utilizzare i contratti di solidarietà, smentendo così l’opinione di Italia dei Valori. Italia dei Valori ritiene che ai lavoratori il danno maggiore non viene certo dalla diversità di opinioni ma dall’ignoranza, in quanto gli estensori della suddetta lettera ignorano che esiste un Decreto del Governo Berlusconi del 10 luglio 2009 in cui si conferma la possibilità per le aziende in procedura, quindi anche per chi è in legge Marzano, di accedere ai contratti di solidarietà, tranne per quelle aziende che, pur essendo in procedura, hanno cessato l’attività, che non è certo il caso dell’ITTIERRE.
Anzi i commissari hanno formalmente dichiarato al Ministero per le Attività Produttive di voler mantenere l’attività per poterla cedere ai migliori offerenti. Riconfermiamo quindi, come Italia dei Valori, l’ipotesi sostenuta sabato davanti alla portineria dell’ITTIERRE e comunichiamo a tutti che tale nostra posizione verrà portata giovedì 25 febbraio in Parlamento, nella seduta trasmessa in diretta televisiva.
( Maurizio Zipponi – Responsabile Nazionale Dipartimento Lavoro e Welfare)