Giancarlo TotaroTERMOLI _ Nel nuovo “Atto Aziendale” approvato il 14 Novembre 2011 la ASREM non ha previsto alcuna unità operativa complessa U.O.C. per il distretto di Termoli invece esse sono previste solo per i Distretti Sanitari di Base D.S.B. di Campobasso ed Isernia. Quindi la direzione operativa di tutti di tutti i servizi distrettuali come la medicina generale,la guardia medica,la medicina specialistica ambulatoriale,la medicina penitenziaria servizio tissicodipendenze,il consultorio familiare (bambini e donne), l’assistenza domiciliare integrata etc. saranno operativamente diretti da Sanitari di secondo livello appartenenti ai distretti di Campobasso ed Isernia.
Il taglio del livello dirigenziale e quindi decisionale non ha colpito solo i servizi distrettuali ma anche le strutture operative complesse U.O.C. ospedaliere termolesi che fino ad oggi erano previste in pianta organica nell’ospedale di Termoli o Larino, come il laboratorio di analisi o l’oculistica etc. , che ormai dipenderanno da Campobasso, ossia ci saranno reparti senza il primario che invece sarà a Campobasso che da lontano dovrebbe assumere tutte le decisioni. Quanto tempo potranno durare i reparti senza i primari prima di essere soppressi o comunque relegati a semplici parcheggi sanitari per ammalati di serie “B”?
Ancora una volta Termoli ed il Basso Molise devono subire in modo pesante ed iniquo il costo dei tagli alla sanità pubblica e pur avendo i numeri per sopravvivere in termini di costi dei servizi/prestazioni è costretto a pagare la scarsa considerazione politica del nostro territorio che appare oggetto di continue depredazioni specie in ambito sanitario tanto da far temere anche per il futuro ,come già fu per Larino,dell’ospedale san Timoteo sempre più immaginato come mera struttura dipartimentale di scarsa considerazione qualitativa,insomma poco più di un ospedaletto di periferia di ttransito, mentre Campobasso vede in situ i posti letto dell’università cattolica, dell’ospedale Cardarelli e di cliniche private accreditate che risultano multipli dei posti letto accreditati al basso molise con una popolazione praticamente equivalente.
Codesto sindacato medico ritiene discriminanti e penalizzanti per tutta la popolazione bassomolisana le decisioni ripartitorie dei servizi sanitari contenuti e previsti nell'” atto aziendale ” appena varato ed invita tutti i politici ed i cittadini a manifestare il proprio dissenso ed a difendere ll principio del diritto alla tutela salute ed equità sociale e territoriale.
Nel cortile di Palazzo Marchesale un'intensa riflessione promossa dall'Amministrazione comunale sui conflitti in Africa centrale, le ingerenze geopolitiche e le drammatiche condizioni dell'infanzia.
SAN GIULIANO...
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