Cliternia Termoli2016
Cliternia vs Città di Termoli, 0 a 4 (galleria Foto)
NUOVA CLITERNIA – Sulla carta questa trasferta sembrava ampiamente alla portata per il Termoli, anche se è risaputo, in campo mai niente è facile. Nonostante il generoso risultato e seppure penultima in classifica, bisogna ammettere che la Cliternina ha giocato con passione ma senza impensierire più di tanto la difesa giallorossa. 
Nonostante il disarmo del settore offensivo del Termoli (a cui dovrebbero a breve corrispondere nuovi inserimenti) il tasso tecnico della squadra ha preso gradualmente il sopravvento ed è stato relativamente facile aggiudicarsi il match. Dopo un quarto d’ora, è subito Polzella a realizzare il calcio di rigore assegnato al Termoli per fallo di mano in area. Poco prima i giallorossi avevano contestato un atterramento in area di un proprio attaccante.

Al 35′ è ancora il Termoli che raddoppia con Ranieri e si va al riposo. Nella ripresa la Cliternina tenta di reagire, ma è ancora il Termoli a segnare con girata sottoporta di Amoruso e poi chiude il Poker di gol con l’ineffabile PolzellaUnico neo l’inspiegabile nervosismo in campo, dei giallorossi in particolare, che costano ancora diversi cartellini gialli, nonostante Mister Precali dalla panchina si affanni per far mantenere la calma ai suoi ed evitare inopportune risse verbali con il direttore di gara e tra calciatori. In effetti, è questa una nota dolente su alcuni elementi che troppo spesso perdono razionalità in campo, inasprendo il clima e mettendo la squadra in seria difficoltà.

Come non bastasse giunge anche l’espulsione di Ranieri, per fallo in area su ultimo uomo, che concede così la possibilità alla Cliternina di realizzare il gol della “bandiera” su calcio di rigore. Ma il bravo Melfi intuisce la traiettoria e para la battuta a rete, negando ai padroni di casa questa opportunità. Il Termoli si piazza saldamente nel centro della classifica regionale, ma il distacco dal vertice è davvero abbondante. La prossima domenica il Cannarsa ospita l’Olimpia Riccia ed è imperativo far risultato.