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CAMPOBASSO – “Difficilmente sulla mia strada ho incrociato la racchetta con simili e validi pongisti. Il livello a Lignano Sabbiadoro era decisamente alto e quasi fuori delle mie possibilità, non a caso era valido per l’accesso alle Paralimpiadi. L’unica mia soddisfazione è stata quella di aver vinto un set all’austriaco Cramminberger che, attualmente, è quinto al mondo”. Queste le dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Maurizio di rientro dal Torneo Internazionale di Tennistavolo in carrozzina targato CIP. “Malgrado sia stato fortunato per quando riguarda il sorteggio, almeno per ciò che concerne il torneo Open, dopo il primo turno mi sono trovato davanti il francese Ian, quindicesimo al mondo. Stesse vicissitudini – ha rimarcato il Maurizio – nel torneo di Categoria, classe III, e nel torno a squadre. Nel raggruppamento di categoria sono stato inserito nel girone più difficile che vedeva in lizza il belga Nardello, l’inglese Cian, trentatreesimo al mondo, e l’austriaco Cramminberger, quinto la mondo. Per la cronaca l’austriaco e l’inglese sono giunti rispettivamente terzo e quarto. Nel girone a squadre io e il mio compagno Andrea Galli siamo usciti subito ai 64° di finale.

Non potevamo fare nulla di più – ha evidenziato il Maurizio – anche perché ci siamo scontrati nuovamente contro Cian e Cramminberger che anche nel torneo di doppio hanno puntato al vertice. C’è da dire, però, che ho sentito eccessivamente la tensione della gara, tensione – ha rimarcato il Maurizio – che mi ha di fatto bloccato e non mi ha fatto giocare al meglio delle mie possibilità. Sono tornato da Lignano Sabbiadoro con più dubbi che certezze che mi auguro di poter debellare durante gli allenamenti. E’ pur vero, però, che ho necessità di prendere parte a più tornei di questo livello pe rpoter affinare la mia tecnica e la mia tattica. Cinque anni di esperienza sono decisamente pochi a questi livelli”.