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MONTENERO DI BISACCIA _ A pochi giorni dalla chiusura delle urne, che hanno decretato l’affermazione del candidato presidente del centrodestra alla Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, il Sindaco Nicola Travaglini interpreta dati e numeri di un successo annunciato. “Come spesso accade all’indomani di ogni tornata elettorale – afferma Travaglini – ci si trova di fronte ai commenti più disparati che riportano spesso dati assai distanti dalla realtà e che tendono a dimostrare come la propria bandiera sia da considerarsi la vincitrice morale e materiale del confronto, anche se nella sostanza dei fatti essa risulti bastonata dall’elettorato. I dati che oggi mi interessano di più e che intendo mettere in evidenza sono quelli che vedono la vittoria di Rosario De Matteis con il 54,26% contro un 6,6% del candidato dipietrista Pierpaolo Nagni. 

Su Montenero è interessante sottolineare il dato dei 1.453 voti ottenuti dal candidato di centrodestra eletto alla Presidenza della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, contro i 1.018 voti ottenuti dal candidato presidente dipietrista, Pierpaolo Nagni. Questo risultato mi dice, inequivocabilmente, che nel paese di Antonio Di Pietro, Rosario De Matteis ha ottenuto 435 voti in più di Pierpaolo Nagni, quest’ultimo espressione indiscussa dell’Italia dei Valori. Questo dato, a differenza di quanto qualcuno voglia far credere, non può prescindere da un altro risultato eclatante: oggi l’IdV non ha un consigliere eletto a Montenero, nonostante l’Amministrazione provinciale uscente annoverasse tra le sue fila due consiglieri monteneresi del partito dipietrista (di cui un assessore), passati poi a tre se contiamo un transito temporaneo dello stesso presidente D’Ascanio.

Il dato generale ci dice quindi che il centrodestra montenerese ha vinto il confronto con il suo principale antagonista, grazie anche all’Amministrazione comunale che ha appoggiato indistintamente tutti i concorrenti e consentendo, tra l’altro, la massima apertura a tutte le candidature di coloro che hanno inteso misurarsi in questa competizione elettorale; il tutto a fronte di un lavoro molto serrato che ha portato l’IdV a non avere praticamente avversari in quella che è stata vista, evidentemente in maniera errata, come un’unica coalizione di centrosinistra. Un vecchio adagio conosciuto in politica dice che ogni elezione ha una storia a sé. Questa massima avrebbe dovuto consigliare, a chi tende a tirare acqua a sproposito al proprio mulino, che non si possono accostare genericamente numeri tra loro al solo fine di enunciare principi che non hanno alcun riscontro con la realtà fattuale: la coalizione di centrosinistra era disgregata alle elezioni comunali di un anno fa, lo era anche a queste elezioni provinciali e, viste le premesse, lo sarà anche in occasione delle future elezioni regionali. Ognuno può individuare le motivazioni di questa disgregazione dove vuole, ma i fatti dicono che le varie anime di centrosinistra hanno perso le elezioni e che l’Italia dei Valori ha ‘smarrito’ diversi punti percentuali in termini di consensi”.