“Sig. Sindaco, lo Zuccherificio del Molise, stabilimento storico e primo insediamento industriale nel nucleo di sviluppo di Termoli, negli ultimi anni è stato interessato da varie vicissitudini: dalla crisi del settore, con la chiusura di molti stabilimenti nel territorio nazionale, e la scelta di continuare a produrre zucchero, risultante ora l’unico insediamento produttivo del centro sud Italia, al cambio del socio privato nella composizione societaria con l’avvento della G&B Investiment (famiglia Perna) che è subentrata al signor Luigi Tesi dopo la rinuncia al diritto di prelazione da parte della Regione Molise, procedura che ancora oggi vede interessata la magistratura amministrativa e contabile di cui si attendono gli esiti che destano molta preoccupazione in tutto il territorio del Basso Molise.
Inoltre, da quanto è dato sapere, pare che ultimamente i lavori programmati per far fronte ai nuovi programmi produttivi, sarebbero in forte ritardo e che le ditte esecutrici non ancora percepirebbero, per mancanza di fondi disponibili, quanto dovuto, di guisa che allo stato dei fatti si potrebbe mettere in discussione la stessa futura campagna saccarifera _ si legge sulla lettera a firma di Remo Di Giandomenico, Giuseppe Mottola e Francesco Panico.
Parrebbe ancora che, per far fronte alla mancanza di liquidità e alla scarsa disponibilità degli istituti di credito, la dirigenza avrebbe provveduto alla vendita di una grande quantità (si parla di 85.000 tonnellate) dello Zucchero di magazzino, ad un prezzo molto vantaggioso per l’acquirente, tale da apparire “prezzo di svendita”. Pare altresì, come riportato da organi di stampa, che la nuova dirigenza abbia provveduto a stipulare un contratto con una società della provincia di Isernia, che dovrà svolgere, con proprio personale, tutti i servizi necessari all’interno dello stabilimento.
Tali servizi finora sono stati eseguiti da diverse società esterne, per la quasi totalità ricadenti nel Basso Molise che ora si vedono impossibilitate a conservare gli stessi livelli occupazionali e probabilmente a ridurre o chiudere le proprie attività. Per quanto sopra riteniamo urgente affrontare tutte le problematiche al fme di individuare i necessari interventi per dare uno sbocco positivo sia per la prospettiva dello Zuccherificio che per cio che interessa i dipendenti e le piccole imprese che hanno subito la revoca dei contratti.
A tal riguardo La invitiamo, Sig. Sindaco, a farsi promotore di una azione incisiva a tutela dello stabilimento, delle imprese e dei dipendenti. In questa azione troverà i Popolari Liberali al suo fianco per le iniziative che intenderà prendere”.