TERMOLI _ Il problema dei trialometani è definitivamente risolto ? Ci possono essere nuovi episodi come quello di Natale? E’ questa l’unica risposta che i i cittadini bassomolisani attendono con ansia da tempo. Premesso che è benvenuto e gradito l’interessamento del ministero della sanità e l’impegno della Molise acque ,premesso anche che i cittadini hanno trascorso un Natale “indimenticabile” ed hanno almeno il diritto di lamentarsi per quanto accaduto all’acqua del proprio rubinetto senza essere accusati di allarmismo solo perchè temono che i problemi non siano ancora risolti , si deve prendere atto che in realtà ancora nessun responso è stato ancora emesso dall’Istituto Superiore di Sanità sulle vere cause dell’aumento dei trialometani nell’acqua potabile del bassomolise anche se i valori sono tornati normali e fortunatamente l’acqua è momentaneamente buona.
La necessità di cercare le vere cause sta nel fatto di prevenire il ripetersi del fenomeno e non per mero spirito scientifico fine a se stesso.
Insomma al momento abbiamo solo una apprezzabile e mera dichiarazione buoni propositi da parte della Molise acque che non da certezze e lascia tutto come prima senza alcuna risposte sulle cause che hanno determinato la tossicità dell’acqua potabile. Senza creare allarmismo va detto che le piogge e la neve di oggi e previste anche per i prossimi giorni nella provincia di Campobasso sono due fattori di rischio importanti che faranno probabilmente aumentare, come in Dicembre , la concentrazione di materiale organico nella diga riproponendo in questo aspetto le stesse condizioni di allora con gli stessi effetti per l’approvigionamento idrico di circa 70000 cittadini bassomolisani , quindi è meglio tenere molto alta la guardia ed evitare che si debba ricorrere ad una eccessiva clorazione con la formazione di trialometali.
” La presenza dei trialometani nell’acqua è dovuta probabilmente a materiale organico a contatto con il cloro……..” Pare sia stato il commento preliminare dei tecnici dell’istitututo superiore di sanità . Almeno così ci viene riferito dai vertici della Molise acque e non abbiamo motivo di metterne in dubbio la veridicità, ma lo stesso dirigente del ministero aggiunge che si è in attesa dei risultati di indagini tecniche approfondite ed ineccepibili dal punto di vista scientifico che diano risultati certi ed indiscutibili circa le cause del fenomeno dell’aumento dei trialometani nell’acqua dell’acquedotto bassomolisano. Le dichiarazioni del direttore responsabile delle acque dell’ I.S.S. hanno il valore di un corretto giudizio scientifico ma non possono e non hanno valore di merito in assenza di indagini,analisi e approfondimenti dello specifico caso riguardante la tossicicità delle acque potabili del bassomolise rese insalubri per causa dei trialometani,cioè solo dopo gli accertamenti e le idonee rilevazioni si potranno dare risposte certe e derimenti i tanti dubbi che ancora molti cittadini continuano ad avere.
L’I.S.S. come tutti coloro che hanno cognizioni tecniche specifiche avevano già individuata la patogenesi del problema della tossicità dell’acqua nel meccanismo di precipitazione dovuto alla clorazione conseguente all’ eccesso di materiale organico ed il sottoscritto aveva anche pubblicamente segnalata la possibilità che il materiale organico potesse provenire dai prodotti di disfacimento delle carcasse derivanti dalla moria di carpe nel lago di Guardialfiera suggerendo la necessità di procedere alla rimozione delle stesse ed alla pulizia del fondale dell’invaso ,inoltre auspicavo, ritenendola necessaria, l’introduzione di fauna lacustre e fluviale competitiva alle carpe stesse. Ma indubbiamente le mie considerazioni come quelle dellìI.S.S. e quelle di chiunque altro sono e restano solo ipotesi diagnostiche, e fino a quanto non vi saranno riscontri concreti a suffragare tali ipotesi in realtà non si possono escludere cause diverse legate invece a illeciti comportamenti ambientali che hanno ferito l’ecosistema a monte della diga di Guardialfiera .
Quanto dichiarato correttamente dal dott. Ottaviani responsabile qualità dell’acqua del I.S.S. quindi in fondo non aggiunge e non toglie niente a quanto già conosciuto e portato a conoscenza dell’opinione pubblica molisana e non espone al momento alcuna chiara evidenza scientifica alle considerazioni fino ad oggi già esposte giustamente dagli organi tecnici regionali ,ma non sono ancora esaurienti circa le vere cause del fenomeno. Vista la sorprendente sfiducia che i cittadini hanno dimostrato in questo accadimento nei confronti delle istituzioni pubbliche regionali e dei rappresentanti eletti ,senza distinzione di colore politico , in fin dei conti l’unica notizia concretamente positiva e tranquillizzante al momento è proprio l’interessamento dell’Istituto Superiore di Sanità a collaborare nella ricerca delle cause che hanno determinato l’innalzamento dei trialometani e della espressa intenzione di continuare nella collaborazione del monitoraggio della qualità delle acque con la Molise Acque .
Si fa un accorato appello a tutti gli enti interessati affinche’ vengano resi pubblici i valori dei trialometani e dei metalli pesanti degli ultimi dieci anni ai fini di una corretta interpretazione epidemiologica ed eziologica delle patologie correlate a tali sostanze tossiche.
dott.giancarlo totaro- medico patologo