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TERMOLI _ Differenziare il periodo di fermo biologico per la flotta termolese, introducendo una flessibilità che preveda il primo “stop” dall’1 al 15 agosto e il secondo nell’ultimo quadrimestre dell’anno. E’ la richiesta che l’Assessore Nicola Cavaliere ha inoltrato al sottosegretario Antonio Buonfiglio con lo scopo di arrecare meno disagio alla marineria di Termoli. “Il disagio – ha affermato l’Assessore – non è legato al fermo in quanto tale, ma al periodo individuato, che così come strutturato non ha nessuna giustificazione biologica e di conseguenza non porta in alcun modo al mantenimento delle risorse marine che caratterizzano i fondali del Basso Adriatico ed in particolare quelli prospicenti la nostra Regione. In questa area, infatti, i fondali sono molto più profondi rispetto all’ Alto Adriatico con una media che supera sempre i 150 metri di profondità. Le specie pescate dalla flotta molisana e dalle altre che operano nel Basso Adriatico – ha aggiunto – sono varietà che trovano il loro habitat in questi fondali profondi ed hanno il periodo di riproduzione e accrescimento in primavera e non in estate avanzata, periodo del fermo pesca. Questa flessibilità, giustificata dalla diversità delle condizioni dei fondali e quindi biologiche, consentirebbe anche di evitare, oltre alla mobilitazione degli operatori del settore, l’attivazione degli ammortizzatori sociali a sostegno dei lavoratori del comparto.

Secondo l’Assessore Cavaliere al fine di definire e risolvere in modo strutturale le problematiche specifiche della pesca nel Basso Adriatico è opportuno avviare un tavolo di concertazione con le parti sociali. “Al Tavolo, al quale mi auguro possa partecipare anche il Sottosegretario Buonfiglio – ha concluso l’Assessore – procederemo alla formulazione di proposte da sottoporre poi al livello nazionale così da porre fine al susseguirsi di queste spiacevoli situazioni di emergenza”.