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Presentato durante l’inaugurazione il libro “Il bambino dagli occhi d’inchiostro” della giornalista Antonella Salvatore, un viaggio tra i diritti negati e la speranza dei più piccoli.

ROMA – Nel giorno in cui la comunità internazionale chiede la tutela dei bambini dalle guerre, prende il via a Roma “Feminism9”, la Fiera nazionale dell’editoria delle donne con la partecipazione di 82 case editrici italiane nella Casa internazionale delle Donne, situata a Trastevere. Con l’inaugurazione della “tre giorni”, avvenuta venerdì 27 febbraio, subito la presentazione in varie sale della struttura di via della Lungara, dei libri di autrici femminili.

Tra i primi ad essere presentati, il volume “Il bambino dagli occhi d’inchiostro” della giornalista molisana Antonella Salvatore, edito dalla casa editrice “Luoghi Interiori”, un testo sui diritti dei più piccoli in mezzo alle guerre, ai conflitti, alle violenze dove, a trionfare, è la speranza. Ad affiancare l’autrice, la giornalista dell’Ansa Elisabetta Guidobaldi che ha illustrato il libro focalizzando i punti cardine della narrazione: il ruolo di Suor Elvira Tutolo in Africa centrale con l’avvio di progetti non solo di vita, di recupero, di formazione ma anche fortemente culturali, incentrati sull’evoluzione del pensiero, scevro da superstizioni e credenze popolari che minano la vita delle famiglie e dei minori in Africa centrale. Non sono mancate riflessioni sulla situazione in Afghanistan e della condizione delle giovani donne nel Paese, dove i diritti non esistono.

Il racconto delle storie degli “invisibili” ha colpito fortemente la platea che ha chiesto di conoscere di più sulla situazione della Repubblica Centrafricana, su Kabul e sulla missione della religiosa.

Il tema di questa edizione è l’Ambiente, in tutte le sue declinazioni, di realtà e di narrazioni, di umano e non umano, di emergenza e progetti, di pensiero e futuro: un orizzonte sociale irrinunciabile che si nutre di obiettivi di giustizia sociale e intergenerazionale. “Creature di un unico Mondo. Ecologie, Libri, Voci” è ben più di un titolo: enuncia una presa di posizione netta. Feminism 9 invita a riconoscerci come creature di un unico mondo, interdipendenti e responsabili a immaginare, attraverso l’editoria, forme di vita e di convivenza più giuste, sostenibili e solidali.

È a partire da questa visione che Feminism9 ha scelto di affidare il ruolo di madrine a due figure capaci di attraversare e intrecciare mondi, linguaggi e saperi differenti: Laura Pugno, scrittrice e poeta, la cui ricerca indaga le soglie tra umano e non umano, ecologia e post-umano; Elena Gagliasso, filosofa della scienza, impegnata nell’analisi critica dei saperi scientifici e nella riflessione sull’etica della complessità. La scelta della Casa Internazionale delle Donne come sede della fiera rinnova e rafforza il legame con uno spazio simbolo delle lotte femministe, della produzione culturale autonoma e della costruzione di comunità inclusive.