Sei autori, sei serate, ingresso libero: la rassegna dell’Associazione culturale Casa del Libro compie sei anni nell’estate in cui Termoli corre per il titolo di Capitale italiana del Libro 2027.

TERMOLI – Venerdì 29 maggio 2026 parte la sesta edizione di “Scrittori al Parco”. Sei incontri, ingresso libero, autori nazionali. L’Associazione culturale Casa del Libro porta avanti la formula collaudata dal 2021: letteratura all’aperto, senza biglietto, d’estate.
L’edizione di quest’anno cade in un momento particolare per Termoli. La città ha ottenuto il riconoscimento di “Città che legge” dal Ministero della Cultura e dal Centro per il Libro e la Lettura, e ha presentato la candidatura a Capitale italiana del Libro 2027 insieme al borgo di Macchiagodena, con una rete di soggetti locali tra cui la stessa Casa del Libro.
Gli incontri ruotano attorno a temi che si ritrovano spesso nella narrativa italiana di questi anni: il trauma che passa di generazione in generazione, la paternità, l’identità, l’esilio, la libertà. Non una cornice artificiale, ma una selezione di libri che, per ragioni diverse, convergono sulle stesse domande.
Antonio Monda apre la rassegna venerdì 29 maggio con “Una mattina gloriosa” (Mondadori, 2026), l’ultimo romanzo della sua saga newyorkese. Il libro racconta l’attesa del Titanic al porto di New York, mescolando figure storiche e personaggi inventati. Monda insegna alla New York University e cura la rubrica “Central Park West” per Rai News.
Il 4 giugno arriva Mario Desiati con “Malbianco”: dai boschi di Taranto ai campi di prigionia tedeschi, un romanzo sulle radici e su quanto pesano. Desiati ha vinto il Premio Strega 2022 con Spatriati.
Il 9 giugno Umberto Piersanti presenta “Jacopo – Poesie 1994-2025”, trent’anni di versi scritti da un padre accanto a un figlio con una forma grave di autismo. Piersanti ha esordito nel 1967 con La breve stagione e da allora non ha smesso di scrivere.
Il 12 giugno tocca a Fabio Stassi — bibliotecario a Roma, inventore del personaggio del biblioterapeuta Vince Corso — che parte dalla notte del 10 maggio 1933, quando a Bebelplatz, nel centro di Berlino, migliaia di libri bruciarono. Quella sera Joseph Goebbels dichiarò: «L’uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo di carattere».
Il 23 giugno doppio appuntamento: Paolo Di Paolo racconta Piero Gobetti, che a ventiquattro anni aveva già fondato tre riviste, aperto una casa editrice e pubblicato gli “Ossi di seppia” di Montale — un ragazzo, prima di tutto. Con lui Paolo Massari, autore de “La vacanza degli intellettuali”, il cui prozio fondò la biblioteca di Sabaudia e incontrò di persona i protagonisti di quella storia.
Chiude la rassegna il 30 giugno Enrico Ianniello — attore, scrittore, regista e traduttore — con “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”, romanzo d’esordio vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2015, portato in scena come monologo teatrale.
Tutti gli eventi sono gratuiti e a ingresso libero.





















