Sindaco Balice firma due ordinanze in poche ore. Sgombero obbligatorio per 15 strade, il COSIB chiuso. «La situazione non ha ancora raggiunto l’apice.

TERMOLI – Stamattina il sindaco Nicola Balice ha firmato due ordinanze di evacuazione. La prima, la n. 95, chiude l’intera zona industriale del COSIB. La seconda, la n. 96, ordina lo sgombero di 15 strade del quartiere Rio Vivo – Marinelle. Entrambe in vigore da subito, entrambe senza una data di scadenza.
Tutto nasce dall’apertura della paratia di fondo della diga del Liscione, disposta ieri per ragioni tecniche. L’operazione ha gonfiato la portata idrica a valle in modo significativo, con rischio concreto di allagamenti sia nell’area industriale sia lungo la costa di Rio Vivo. La Prefettura di Campobasso ha disposto nel frattempo il passaggio allo scenario 4 del Piano di Emergenza Diga Ponte Liscione, il livello più critico previsto. Sullo sfondo, l’allerta meteo codice rosso per rischio idrogeologico e idraulico dichiarata dalla Protezione Civile regionale per il Basso Molise, con effetti attesi ancora per le prossime ore.
«Stiamo affrontando una situazione drammatica che purtroppo non ha ancora raggiunto l’apice», ha dichiarato Balice. «Stiamo cercando di prevenire quanti più danni possibili.»
Sul COSIB il provvedimento è netto: «Evacuazione totale del nucleo industriale. Tutte le attività produttive, nessuna esclusa, tranne le squadre di emergenza delle industrie chimiche.» Vietato l’accesso, sospese le attività lavorative, stop a sosta e transito. La Polizia Locale dei quattro comuni interessati — Termoli, Campomarino, Guglionesi e Portocannone — è incaricata dell’esecuzione sul campo.
Per Rio Vivo lo sgombero riguarda: Via Rio del Cavaliere d’Italia, Via Rio Calmo, Via Rio Mare, Via Rio del Codone, Via Rio della Pavoncella, Via Rio del Marzaiolo, Via Rio del Croccolone, Via Rio Corto, Via Rio Basso, Via Rio del Germano Reale, Via Rio Fondo, Via dell’Airone, Via Rio Bello, Via Marinelle e Via Rio Vivo — dal suo incrocio con Via Marinelle fino all’intersezione con Via Rio del Cavaliere d’Italia — più le diramazioni comprese nella planimetria allegata all’ordinanza. «Lo stralcio è quello planimetrico previsto dalla carta di pericolosità idraulica del PAI», ha spiegato il sindaco. «Non saranno interessate tutte le strade, ma quelle classificate come pericolose.»
In molti si chiedono come sia possibile ritrovarsi nella stessa situazione del 2003, a 23 anni di distanza. Balice non si sottrae alla domanda: «Devo dire la verità: credo invece che qualcosa sia stato fatto, perché le circostanze oggi non sono diverse, ma in peggio, non in meglio. Le stesse circostanze di 23 anni fa avrebbero portato a danni ancora maggiori.»
Chi lascia casa può recarsi al Palasabetta di Via Ischia 4, dove i volontari della Protezione Civile sono già operativi. Lo stesso sindaco ha confermato che fino a un’ora fa erano già 30 le persone presenti nella struttura: «So che fino a un’ora fa c’erano già 30 persone al PalaSabetta, ma sicuramente aumenteranno tantissimo. È l’esito della pubblicazione dell’ordinanza di evacuazione da via Rio Vivo e Marinelle.» Il Comune sta attivando anche albergatori e palestre scolastiche — le scuole sono chiuse — per aumentare la capacità di accoglienza. Le famiglie con persone non autosufficienti devono segnalarlo subito al COC: ☎ 0875.712204.
Prima di uscire: chiudere luce, gas e acqua, portare medicinali e documenti, non sostare lungo gli itinerari di evacuazione.
C’è anche la questione del torrente Sinarca, da anni nel mirino per il rischio alluvionale. «C’è una progettazione e una richiesta di finanziamento per metterlo in sicurezza una volta per tutte», ha detto Balice. «Ieri volevamo far uscire la notizia, poi dopo quello che è successo sembrava quasi strumentale.».
Il messaggio finale del sindaco è uno solo: «Uscite di casa solo se è strettamente necessario.»
















