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Dal 12 al 14 giugno tornano le iniziative del Ministero della Cultura per promuovere il patrimonio archeologico. Nel basso Molise riflettori accesi sugli scavi e sulle storiche grotte del vecchio Casale.

SanGiacomo-VillaRomana
La villa rustica romana del IV sec. a.C. presso San Giacomo

SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI – Il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, rinnova il suo impegno per la valorizzazione del territorio aderendo alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma dal 12 al 14 giugno 2026. L’importante manifestazione internazionale è coordinata dall’INRAP (Institut national de recherches archéologiques préventives, l’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il prestigioso patrocinio del Consiglio d’Europa. In moltissimi luoghi della cultura italiana sono previste attività speciali per far conoscere da vicino il lavoro degli esperti e promuovere i tesori nascosti del nostro passato. Il fitto calendario nazionale prevede visite guidate, laboratori didattici ed escursioni organizzate con un obiettivo preciso: “mantenere vivo il dialogo con il pubblico, le università, gli enti locali, le associazioni e tutti gli attori del territorio”.

Anche il Molise risponde all’appello con un evento speciale nel basso Molise. L’Archeoclub d’Italia – Sede di Termoli, guidato dallo storico presidente Oscar De Lena, ha aderito con entusiasmo all’iniziativa continentale. Nel pomeriggio di oggi, sabato 13 giugno, un nutrito gruppo dei 230 soci iscritti si recherà nella vicina San Giacomo degli Schiavoni per un itinerario culturale di grande fascino. La prima tappa sarà la Villa Rustica Romana, un sito archeologico di eccezionale valore che fu abitato a partire dal IV secolo a.C. e fino al V secolo d.C. Durante gli scavi condotti oltre 45 anni fa dall’archeologa e socia dell’Archeoclub Valeria Ceglia, vennero alla luce numerosi reperti archeologici, una parte dei quali è oggi esposta e custodita all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Campobasso. Successivamente, la visita guidata proseguirà verso le storiche Grotte dove alcune famiglie dell’antico Casale di San Jacopo vissero per diversi anni.

La popolazione si spostò sul colle di fronte – dove sorge l’attuale centro abitato di San Giacomo – solo a seguito della distruzione del Casale causata dal violento terremoto del 5 dicembre 1456, una catastrofe storica che si protrasse con un lungo sciame sismico fino alla fine di quel mese.