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Nel cortile di Palazzo Marchesale un’intensa riflessione promossa dall’Amministrazione comunale sui conflitti in Africa centrale, le ingerenze geopolitiche e le drammatiche condizioni dell’infanzia.

Borghi della Lettura, San Giuliano di Puglia 27 luglio 2029: “Il bambino dagli occhi d’inchiostro” l’ultimo libro di Antonella Salvatore

SAN GIULIANO DI PUGLIA – La vita difficile in Africa centrale, le complesse condizioni dei bambini tra povertà e cultura popolare, unitamente all’analisi dei conflitti in Repubblica Centrafricana e alla crescente presenza di potenze straniere come la Russia e la Cina nel Paese: sono questi i complessi temi posti al centro dell’incontro pubblico svoltosi a San Giuliano di Puglia per la presentazione del volume “Il bambino dagli occhi d’inchiostro”, dell’autrice Antonella Salvatore. L’evento, promosso e organizzato con cura dall’Amministrazione comunale, ha raccolto una folta cittadinanza nella suggestiva cornice del piazzale di Palazzo Marchesale.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco, Antonello Nardelli, il quale ha sottolineato il valore morale dell’iniziativa e la funzione sociale della narrazione: «È di fondamentale importanza promuovere la conoscenza di altre realtà. L’impegno civile della letteratura risiede proprio nella capacità di focalizzare l’attenzione su alcune aree del mondo, lontane dall’Italia ma non per questo sconosciute, come l’Afghanistan e l’Africa».

Successivamente è intervenuta la moderatrice dell’incontro, la docente Emilia Di Stefano, che ha introdotto il dibattito ponendo interrogativi stringenti sulla condizione dei minori e sull’operato della missionaria termolese: «Quali sono le reali condizioni dei bambini e come si articola la vita di Suor Elvira Tutolo in Repubblica Centrafricana?». Proseguendo nella sua analisi, la Di Stefano ha voluto tracciare un parallelo con la storia letteraria e cinematografica nazionale: «Alcuni autori della letteratura italiana, quali Giovanni Verga, esponente del verismo, con il racconto Rosso Malpelo, e il neorealismo con i suoi capolavori cinematografici, hanno saputo portare alla luce vicende di vita riprese direttamente dalla realtà».

Nel suo intervento, l’autrice Antonella Salvatore ha risposto alle sollecitazioni della moderatrice fornendo una chiave di lettura analitica delle dinamiche trattate nel testo: «Il libro intende documentare la realtà dell’Africa centrale, segnata da povertà ed equilibri geopolitici condizionati da potenze quali Russia e Cina, approfondendo al contempo le drammatiche usanze locali che coinvolgono i minori, la negazione dei diritti delle donne in Afghanistan e la testimonianza di speranza offerta da Suor Elvira Tutolo».

La presentazione è stata arricchita dalla partecipazione attiva e attenta del folto pubblico presente, che ha rivolto domande dirette sui riti a cui vengono, ancora oggi, sottoposti i bambini in Africa centrale e sulla condizione delle donne in Afghanistan, tematiche portanti dell’opera. Particolare coinvolgimento ha suscitato la figura di Suor Elvira Tutolo, missionaria in Africa e profonda conoscitrice della comunità locale: diverse donne di San Giuliano di Puglia, avendola incontrata personalmente in passato, hanno voluto testimoniare il loro legame ponendo quesiti specifici sulla sua opera sul campo.

L’evento si è concluso con una passeggiata culturale nel centro storico del paese, adagiato sulle colline molisane. Il borgo antico, caratterizzato dall’architettura in pietra e custodito dalla chiesa di Sant’Elena nel cuore del paese vecchio, offre un panorama naturalistico di grande bellezza e crescente rilievo turistico. Tra i vicoli e le stradine del centro, i presenti hanno potuto infine riscoprire e celebrare le specialità gastronomiche della tradizione molisana.