Io credo che D’Ascanio stia sfruttando l’effetto mediatico in un momento particolarmente sensibile finalizzandolo ad un proprio ritorno di immagine, affannandosi a tirare in ballo questioni giuridiche che non rispondono al vero, così come dimostra l’ultima sospensiva del Tar Molise.
Quella a cui stiamo assistendo sembra piuttosto la rappresentazione del ‘canto del cigno’ di una figura politica che oggi non trova più alcun riscontro e consenso, né tra la gente né tra i partiti politici; non è un caso, infatti, che questo declino non abbia mosso alcuna folla a suo supporto. Sembra quindi evidente il tentativo di nascondere una debacle politica concentrando i propri interventi su questioni non riferibili alla sua attività amministrativa. Noi continuiamo nella nostra missione, che è quella di gestire l’Ente, confidando nella riconsiderazione della sospensiva del Tar da parte del Consiglio di Stato, il prossimo 19 Aprile; un pronunciamento a nostro favore consentirà al Comitato Direttivo, nella sua interezza, di governare il Cosib. Se così non fosse, il Presidente facente funzioni del Consorzio adotterà, nei tempi e nei modi che la Legge impone, gli atti necessari per ricostituire gli organi dell’Ente”.