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Antonacci, Mascio e Cammilleri
TERMOLI _ “Continuano purtroppo le farneticazioni di D’Ascanio sui metodi e sui criteri di elezione degli organi consortili contenuti nello Statuto dell’Ente. Il Presidente della Provincia di Campobasso persiste inoltre nel fornire una rappresentazione ed una visione distorta circa presunti disastri provocati alle aziende insediate, tralasciando di valutare il fatto che questo Direttivo ha assunto la responsabilità di garantire la prosecuzione e la piena operatività dell’Ente proprio per salvaguardare le aziende e i servizi ad esse offerti dal Cosib, oltre che per dare serenità ed un punto di riferimento certo ai dipendenti della struttura.

Io credo che D’Ascanio stia sfruttando l’effetto mediatico in un momento particolarmente sensibile finalizzandolo ad un proprio ritorno di immagine, affannandosi a tirare in ballo questioni giuridiche che non rispondono al vero, così come dimostra l’ultima sospensiva del Tar Molise.

Quella a cui stiamo assistendo sembra piuttosto la rappresentazione del ‘canto del cigno’ di una figura politica che oggi non trova più alcun riscontro e consenso, né tra la gente né tra i partiti politici; non è un caso, infatti, che questo declino non abbia mosso alcuna folla a suo supporto. Sembra quindi evidente il tentativo di nascondere una debacle politica concentrando i propri interventi su questioni non riferibili alla sua attività amministrativa. Noi continuiamo nella nostra missione, che è quella di gestire l’Ente, confidando nella riconsiderazione della sospensiva del Tar da parte del Consiglio di Stato, il prossimo 19 Aprile; un pronunciamento a nostro favore consentirà al Comitato Direttivo, nella sua interezza, di governare il Cosib. Se così non fosse, il Presidente facente funzioni del Consorzio adotterà, nei tempi e nei modi che la Legge impone, gli atti necessari per ricostituire gli organi dell’Ente”.