Video della conferenza.
Ci saremmo aspettati uno stravolgimento del sistema ed invece solo sciatti proclami. La città’, che pur con fatica stava accettando ed approvando il passaggio operativo, funzionale e culturale verso la differenziazione dei rifiuti, ha subito e sta vivendo le difficoltà del servizio inadeguatamente svolto nonché i ritorni negativi di immagine. Ci saremmo aspettati un’attività alacre volta all’individuazione delle criticità’ e dei possibili miglioramenti..
Invece nulla, anzi le difficoltà interne alla maggioranza di governo cittadino non consentono l’assegnazione della delega assessorile. Noi riteniamo che la mancanza dell’assessore all’ambiente sia un grave deficit con precise responsabilità politiche del Sindaco e della sua maggioranza. Il Sindaco, che detiene anche la delega all’Ambiente, al di là di generiche manifestazioni di inadeguatezza rivolte in più’ occasioni alla Teramo Ambiente, appaltatore del servizio, non ha mai prodotto azioni ufficiali di contestazioni formali per inadempienze contrattuali. Noi riteniamo che un’attività così sensibile richiedeva innanzitutto l’individuazione di una figura tecnica di controllo sull’esecuzione dell’appalto che consentisse di apportarne tutti i miglioramenti possibili e poi una costante azione di sensibilizzazione dei cittadini. Dove sono finite le isole ecologiche di prossimità? E la delocalizzazione dell’Ecocentro nell’area del Nucleo Industriale pensato da Di Brino ma di difficile fruizione?
L’incapacità di comprendere l’importanza strategica di un impianto di compostaggio che, attraverso il completamento virtuoso della filiera della differenziazione, avrebbe consentito la produzione di energia – tramite l’utilizzo del compost derivato dalla frazione organica degli Rsu – e il recupero di margini economici sull’appalto, ha indotto questa Amministrazione ad assumere tra i primi provvedimenti la revoca della delibera della giunta Greco per l’assegnazione di un suolo su cui realizzare detto impianto.
Inoltre l’attività amministrativa del settore ambientale evidenzia ancora una volta la peculiare mancanza di azione programmatoria di Di Brino e co. In quale cassetto è rimasto chiuso il Piano Energetico Comunale, tante volte annunciato anche dal “compianto”- si fa per dire – Leone, che avrebbe dovuto portare alla riduzione dei consumi energetici, alla elaborazione di un sistema di impianti di produzione di energia da fonti alternative e rinnovabili e ancor più alla individuazione ed eliminazione e/o contenimento delle fonti di inquinamento (amianto ecc.)?
E il depuratore al Sinarca? Sindaco Di Brino ma non eri tu il capopopolo di quella pattuglia di cittadini, strumentalmente fuorviati, in sala consiliare che si batteva per non volere mai un impianto così impattante in quell’area tanto pregevole del territorio cittadino. Adesso che hai approvato la sua realizzazione, dando seguito alle scelte dell’assessore Di Blasio della giunta Greco, cos’è? sei stato folgorato sulla via di Damasco o, terminata la fase della pura propaganda politica, hai dovuto semplicemente concordare sulla scelta funzionale migliore possibile? Sindaco, amministrare una città come Termoli, non significa solo galleggiare sulla normale gestione quotidiana; Termoli ha bisogno di idee e lungimiranza che la tua mediocre giunta non riesce a garantire.
I consiglieri di centrosinistra
Francesco Caruso, Antonio Giuditta, Mario Di Blasio, Giuseppe Di Lena, Paolo Marinucci, Daniele Paradisi, Antonio Russo