Anche il modo in cui l’Amministrazione gestisce la cosa pubblica è stato criticata dalla minoranza che ha ricordato che non si può disporre del denaro dei cittadini come fosse il proprio né tantomeno si può continuare ad indebitare il comune con dei mutui non per fare investimenti bensì per distruggere tutto quello che è stato fatto dalla passata amministrazione. Nemmeno la questione cultura è stata tralasciata portando a conoscenza della cittadinanza un articolo del regolamento comunale riguardante la consulta della associazioni nel quale è scritto che le associazioni che si sono macchiate di azioni denigratorie nei confronti dell’attuale amministrazione comunale non possono iscriversi all’albo, questo in palese violazione del principio di libertà di espressione delle singole associazioni e dei membri che le rappresentano. Un accenno, anche se veloce, alla questione centrale a biomasse, su questo la minoranza dice poco, quello che pensava 3 anni fa lo pensa tuttora.
Viene solo ribadito il fatto che nonostante si siano espressi sulla questione diversi enti tra cui anche TAR e Consiglio di Stato mai nessuno di questi ha nemmeno accennato alla presunta pericolosità “ambientale” della centrale a dimostrazione che in effetti essa non rappresenta un problema per l’ambiente come invece si è fatto strumentalmente credere in campagna elettorale. Conclusioni di Paolo Di Iulio che porta di nuovo sul tavolo la questione “Progetto Mafalda”, l’importante e ambizioso progetto di sviluppo che avrebbe dato nuova vita a Mafalda e a tutto il circondario osteggiato dall’attuale amministrazione.
“La distruzione parziale del centro servizi, come tutte le altre opere di distruzione messe in atto da questa amministrazione – dice Di Iulio- non rappresentano certo la cosa più grave che è stata fatta dall’attuale amministrazione. Quello che non dovremmo mai perdonare loro – continua Di Iulio – è di averci portato via il futuro, privandoci senza reali motivazioni, del Progetto Mafalda. Alla fine dell’incontro è stato distribuito il nuovo numero di Mentelocale, il periodico di Mafalda, di indiscusso successo, che ha compiuto 2 anni a novembre e che è possibile scaricare dal sito www.democraticimafalda.weebly.com “