Il nostro territorio non è più appetibile per gli investitori e le piccole e medie imprese che fuggono terrorizzate dalle imposte come l’Irpef che solo nella nostra regione ha raggiunto il picco più alto con l’1,7 per cento mentre le altre regioni gravitano intorno allo 0,9. Mentre l’Irap è arrivata allo 0,15 in più rispetto alle altre regioni. Anche per questo numerosissime piccole e medie imprese locali sono sull’orlo del fallimento, altre hanno chiuso lasciandosi dietro una lunga scia di lavoratori cassintegrati e in mobilità”. Dal palco della villa Comunale di Santa Croce di Magliano si rende omaggio a chi è morto sul lavoro.
“Oggi si muore ancora di lavoro ma si inizia a morire anche per la mancanza di lavoro. Sale il numero delle famiglie che hanno raggiunto la soglia di povertà e che quotidianamente ricorrono ai servizi sociali e alle associazioni di volontariato per chiedere aiuto anche solo per comprare medicine, pagare le utenze, comprare del cibo per i figli. E’ questo il Molise brillante e pronto al futuro tanto declamato dal candidato di centro-destra? Io credo di no, io credo che non si possano più prendere in giro gli elettori. Il Molise e il lavoro nel Molise sono sull’orlo del baratro. Sta a noi fermare questa caduta libera dando un forte segnale di cambiamento, andando a votare in queste elezioni Provinciali e scegliendo una nuova generazione di politici e di persone”.