Non io, ma il mio predecessore e la sua maggioranza di centrosinistra hanno invece utilizzato l’art. 110, dedicato esclusivamente alle categorie dirigenziali e per le alte specializzazioni, per dare incarichi onerosi a persone non laureate, come nella fattispecie del signor Rocco Giacintucci. In secondo luogo, ho ridotto da cinque a tre le unità dello staff, dimezzando di fatto i costi sostenuti dal Comune rispetto alla passata amministrazione.
Il mio staff, proprio perché composto anche da diplomanti, costa alle casse comunali 5.673,00 euro al mese. Quello del mio predecessore, dove non c’erano solo laureati, costava il doppio, ben 11.090,00 euro. Le mie scelte rispondono ai principi dell’austerità e dello scrupoloso ossequio delle norme. Non posso davvero più tollerare lezioni moraleggianti da chi non è stato né austero, né ossequioso della legge e che vive perennemente in uno stato di dissociazione fra quel che pretende dagli altri e quello che compie. Coprirsi sempre sotto il velo lacero di una oscena “doppia morale” non può più nascondere le vergogne politiche di questo centrosinistra”.