“Il Trattato di Lisbona – spiega Di Falco – prevede un coinvolgimento diretto dei ‘Parlamenti regionali con poteri legislativi’ nel controllo sul rispetto del principio di sussidiarietà (articolo 6, protocollo 2), attraverso la loro consultazione da parte dei Parlamenti nazionali”. Le stesse Regioni, infatti, attraverso il loro ‘Comitato’ potrebbero adire la Corte di giustizia per ottenere l’annullamento di un atto normativo dell’Unione europea, per questo è indispensabile conoscere il parere dei governi regionali su questo specifico aspetto”.
Nella prima riunione, dove Di Falco ha rappresentato l’assemblea di Palazzo Moffa, sono stati presenti i delegati di tutti gli enti territoriali aventi pari rango, compresi in veste collaborativa i presidente delle commissioni comunitarie di Camera e Senato Mario Pescante e Rossana Boldi, oltre al capo delegazione Luciano Caveri. Diversi sono stati gli argomenti discussi, tra cui una panoramica sullo stato attuale in materia europea, delle relazioni esistenti con i livelli nazionale ed internazionale; la riforma della legge 11/2005, sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo dell’Ue, il controllo di sussidiarietà, il Comitato delle Regioni e le relazioni con le assemblee legislative regionali nell’ambito dei Paesi membri. “Sono molto fiero di poter rappresentare la Regione Molise in un consesso così prestigioso e peraltro operativo.
La devoluzione che nell’arco degli ultimi anni ha visto assegnare prerogative e funzioni sempre crescenti, anche di ordine legislativo, ad assemblee come quella di Palazzo Moffa, in cui mi onoro di essere stato eletto dalla comunità molisana, rende questo lavoro di confronto sulle pratiche comunitarie tra le varie realtà regionali italiane un metodo di discussione fondamentale per cercare di uniformare l’azione normativa degli enti in un contesto di progressiva europeizzazione, al di là degli spettri di natura economico-finanziaria di queste ultime settimane, in seguito al possibile default dell’Irlanda. Gli incontri ciclici a cui prenderemo parte saranno step successivi e integrativi dell’attività svolta nelle istituzioni originarie, un livello di coordinamento eccelso in cui discutere e indirizzare le future scelte in ambito comunitario”. Nella riunione dello scorso lunedì, tra gli altri, Di Falco ha avuto l’occasione di lavorare gomito a gomito con esponenti di spicco del proscenio politico e istituzionale nazionale, come Renzo Bossi, Marco Taradash e Francesco Musotto.
Il Consigliere regionale del Molise
Francesco Di Falco