Il Direttore diocesano dell’Ufficio per le comunicazioni sociali, giornalista-pubblicista e scrittore, riporta nel sito internet un editoriale di benvenuto che sintetizza l’intero obiettivo e punto comune di questa nuova chiamata al servizio presbiterale: “Da oggi, giorno nel quale inizia il mio ministero sacerdotale come parroco di san Timoteo si aggiunge, nel vasto panorama sitografico, questa opportunità per la comunità parrocchiale termolese di san Timoteo. È un modo, non certo l’unico o il migliore per provocare una visibilità e donare una presenza e opportunità di contatto, di relazione a distanza. L’essenziale che questa risorsa non spenga e nemmeno offuschi quella della relazione diretta e interpersonale che sono caratterizzanti la vita e il dinamismo di una comunità parrocchiale.
Su queste pagine, aperte alla collaborazione di chiunque voglia, anzi, si auspica di tante persone, sarà possibile leggere la vita parrocchiale; vedere attraverso foto, filmati i momenti salienti della vita comunitaria e offrire la propria disponibilità lasciandosi contagiare dal desiderio di essere utili e quindi disponibili alla collaborazione partecipativa anche con un mezzo come internet. Oggi essere visibili anche nel vasto mondo telematico è un modo per abitare questa terra, visto che la tecnica lo permette e, forse, l’evangelizzazione lo impone! Tutto è semplicemente un mezzo, non certo il fine. Il termine ultimo è e rimane preferenzialmente l’incontro con il Cristo nell’intimo del proprio cuore e nel cuore della comunità ecclesiale di cui la parrocchia è una piccola parte per permettere a tutti di sentirsi essere e vivere da Chiesa ossia fraternamente. Con affetto don Benito”.