
“Visti gli accadimenti occorsi nella seduta consiliare dello scorso 29 aprile, ritenuto che in tale occasione vi è stato un evidente affronto alla democrazia negando la parola ad un consigliere che l’aveva chiesta ancor prima di altro collega a cui invece è stata concessa.
Considerato che in modo ancor più grave veniva spento il microfono pur di impedirgli di potere esprimere le proprie ragioni in merito ad una questione pregiudiziale e sospensiva (art. 87 regolarm. C.C.)
Visto che in modo ingiustificabile e inqualificabile, nonostante i ripetuti appelli, una volta consosciute successivamente le ragioni della questione pregiudiziale e sospensiva sollevata dal Consigliere, questa veniva completamente ignorata.
Ritenuto tale comportamento lesivo della dignità istituzionale e del rispetto democratico dovuto ad un rappresentante eletto direttamente dal popolo.
Considerato che quanto accaduto è solo l’ultimo di comportamenti e interpretazioni di leggi e regolamenti da parte del Presidente spesso di natura personalistica. I sottoscritti consiglieri chiedono, a codesta assise consiliare, di deliberare la sfiducia all’attuale presidente del Consiglio comunale con efficacia immediata.
primo firmatario














