
“Oggi, grazie agli sforzi compiuti negli ultimi anni, lo Zuccherificio del Molise – sostiene Di Falco – è uno dei quattro impianti ancora attivi, l’unico nel centro-sud, e conoscere come sia rispettato il dettato del quadro normativo ambientale è soddisfacente e rassicurante per tutti, cittadini, operatori coinvolti e le stesse istituzioni”. Sulla Fruttagel, invece, dopo le asperità iniziali, l’elemento transattivo sta giungendo a conclusione, accordo che permetterà non solo la cessione dello stabilimento che sorge alle piane di Larino, ma un deciso potenziamento, con un probabile incremento dei livelli occupazionali.
“Piuttosto che prendere atto di un metodo gestionale concreto, capace di portare frutti, c’è chi, in ogni ambito, preferisce alimentare polemiche sterili, che puntano a distruggere e fare del Molise un terreno da battaglia”, conclude Di Falco, che prosegue “A decretare la sconfitta, si speri definitiva, di questo modo di fare, che ha portato anche alla decisione del sottoscritto di lasciare il centrosinistra per approdare in una coalizione con un diverso respiro programmatico, saranno gli elettori, che tra due settimane coroneranno un tonfo storico per quello schieramento che non ha saputo meritare la fiducia che in diverse occasioni hanno concesso i cittadini”. Ultima annotazione del consigliere Di Falco è per la vicenda Cosib.
“E’ impensabile governare con astio imperituro, come stanno facendo il sindaco di Termoli Vincenzo Greco e gli altri amministratori bellicosi firmatari del ricorso contro l’esito dell’assemblea generale del 27 marzo scorso. Una deriva giustizialista, questa, che vede voler arrivare a tutti i costi a colpire nel segno anche in presenza di maggioranze democraticamente determinate.