Un ulteriore fattore sperequativo di trattamento riservato alle regioni più in difficoltà come la nostra. Dopo lunghe trattative tra le regioni si è giunti alla decisione di come ripartirsi i fondi della sanità 2011 : sul piatto della bilancia 104 miliardi di euro da dividersi tra tutte le regioni. il criterio principe della ripartizione rimane quello della distribuzione pro-capite,per numero di abitante,mentre una quota molto minore è assegnata per fascia di età ,privilegiando le regioni con più alto tasso di vecchiaia. La media nazionale è di 1730 euro a persona all’anno ,con la liguria che è quella che ne prende di più con 1866 euro pro-capite e lla puglia che ne prende di meno con 1645 euro pro-capite.
Al molise è stata assegnata una quota pro-capite di 1773 euro a persona con un importo totale di 567.643.811 euro più una piccola somma da quantificare a causa dell’effetto della eliminazione del tiket per la specialistica ( 347,5 mln da ripartire ), 10 euro di tiket per le visite specialistiche che risulteranno imposte dallo stato ai cittadini e girati alle regioni nel calcolo dei fabbisogni. Complessivamente al nord è andato il 46,18 % (popolazione 45,73%),al centro 19,86 % (popolazione 19,67 % ), al sud 33,95 % (popolazione 34,60 % ) quindi mentre il nord ed il centro prendono più soldi ,il sud perde 678 milioni di euro per abitante ,cioè più di quanto interamente assegnato al molise . Basterebbe una insignificante perequazione nazionale ad appianare totalmente il deficit sanitario della regione molise che è gravata da un macigno che è la scarsa densità abitativa del territorio costituito da tantissimi microscopici comuni che ne costituiscono l’eredità storica sociale ed amministrtiva. Per le regioni del sud,ed ancor di più per il molise, sarebbe giusto tenere in considerazione il cosiddetto criterio di deprivazione sociale,in pratica lo stanziamento maggiorato di fondi in quanto è stato dimostrato che la maggiore povertà porta a maggiori esigenze sanitarie ed a maggior consumo di sanità,e non ultimo bisognerebbe tenere in maggiore considerazione la nuova legge sulla tutela dei piccoli comuni che dovrebbe emanciparli dai ferrei criteri statistici. che li penalizzano.
Concludendo quindi il molise , a nostro avviso ,nonostante la percentuale superiore alla media nazionale dei finanziamenti è stato sottofinanziato rispetto alle reali esigenze della sua popolazione con un elevato indice di anzianità,un elevato indice di “povertà,ed con uno scarso indice di antropizzazione del suo territorio regionale,sarebbe bastato anche solo perequare lo squilibrio tra fondi assegnati al nord e centro ( + 678 mln di euro) per sanare il deficit sanitario e ridare ossigeno per lo sviluppo produttivo della regione con una buona ricaduta occupazionale, ed invece si è pensato malamente di contrastare il dissesto aggiungendo un nuovo subcommissario a controllare il controllore del controllore.
GIANCARLO TOTARO
Sindacato MEDICO F.I.M.M.G sett. c.a.-118 med pen. dirig.terr.
SEGRTERIA REGIONALE