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TERMOLI – Pur condividendo gli obbiettivi e gli intenti del “comitato S. Timoteo” per salvaguardare l’assistenza ospedaliera in basso Molise sono decisamente contrario alla creazione di una unica azienda ospedaliera con i diversi presidi dislocati a Campobasso, Termoli e Isernia. Il decreto Balduzzi dovrebbe e vorrebbe essere aggirato con questo stratagemma (accorpare tutta la popolazione regionale) al fine di ottenere per il Molise un ospedale di secondo livello, che quindi necessariamente dovrebbe  essere “unico”  con sede a Campobasso. 

 
Termoli e Isernia perderebbero lo status giuridico di ospedali per assumere lo status di presidi ospedalieri dell’UNICO ospedale di Campobasso.
Quindi l’unica certezza tutelata dalle normative sanitarie nazionali (leggi dello stato) e regionali (piano sanitario regionale) sarà l’Ospedale Regionale di Campobasso. In parole povere e comprensibili per tutti : oggi gli ospedali di Termoli e Isernia esistono e non è possibile chiuderli se non con atti politici (leggi nazionali e regionali ), invece con la trasformazione in semplici presidi ospedalieri basteranno dei semplici atti Aziendali di tipo amministrativo per procedere alla chiusura o trasferimento o accorpamento di un reparto e visto il trattamento generale che il basso molise sta subendo da parte della politica regionale la cosa non è da escludere.
Infatti ben presto qualunque direttore generale si accorgerà che l’economia di scala del molise è troppo piccola e procederà agli accorpamenti con criteri puramente ragionieristici coerentemente agli obbiettivi che un bravo manager cercherà di ottenere senza tener conto del diritto costituzionale alla tutela della salute di tutti i cittadini molisani che di solito è difeso dalla politica o per lo meno dovrebbe essere difeso dalla politica.
Quindi ricapitolando : a mio avviso non bisognerebbe chiudere gli ospedali di Termoli e Isernia per un ospedale unico regionale perchè è un grave errore privandoci delle tutele normative specifiche per cui un domani sarebbe troppo facile tagliare i reparti momentaneamente allocati presso i presidi di Termoli e Isernia e la popolazione sarebbe completamente priva di strumenti di difesa legali e normativi specifici. 

A mio avviso è meglio avere un ospedale di primo livello oggi  che un presidio ospedaliero domani pieno di reparti che presto potrebbero rivelarsi dei miraggi anche se rimane auspicabile che ci debba essere l’ubicazione in basso molise di alcune specialità  di eccellenza già presenti in basso molise con la dislocazione di posti letto e servizi. 

Quindi tre ospedali con la ripartizione dei reparti complessivi previsti per l’intera  regione Molise. Ho la personale impressione che a qualcuno invece piace vincere facile……contro le periferie della regione Molise,specie il bassomolise, regalandoci questo ulteriore biscottino avvelenato.

Giancarlo Totaro, medico Asrem