La dignità del lavoro, pilastro della nostra costituzione, va salvaguardata. Rispettare i lavoratori, i loro diritti, è la premessa per rendere costruttivo il confronto in merito alle scelte industriali future. Fino ad ora il Governo nazionale è stato del tutto assente, delegando i vertici Fiat alla riscrittura delle relazioni industriali e sindacali. Un atteggiamento che preoccupa e che nel quadro più generale di una totale assenza di politiche industriali pubbliche nazionali rischia di metter in discussione le conquiste storiche del movimento operaio racchiuse nei principi sanciti dalla Carta Costituzionale.
Quanto accaduto a Giovanni Musacchio, operaio dello stabilimento Fiat PT di Termoli e componente dello SLAI Cobas di Campobasso, è inaccettabile. Il gruppo PD alla Regione Molise chiede pertanto ai vertici dell’azienda di fare un passo indietro, reintegrando lui e tutti gli altri lavoratori, e di tornare ad aprire immediatamente il confronto con i sindacati ed i lavoratori, abbandonando inutili prove di forza che oggi rischiano di indebolire gli sforzi comuni per la ripresa ed il rilancio dell’azienda più importante del nostro Paese e della nostra regione.