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ROMA _ E’ impensabile che dal 2012 gli Agricoltori dovranno pagare l’Imu ,cosiddetta sperimentale, sia sui fabbricati rurali ad uso abitativo, che su quelli strumentali all’attività” – cosi l’On. Anita Di Giuseppe (IDV) sulle restrizioni della Manovra Monti – “Tra le tante interrogazioni presentate in Commissione Agricoltura, una delle più recenti la n°05397, invitava il Governo Berlusconi ad impegnarsi, per garantire ai tanti agricoltori interessati, proprietari di immobili rurali ,la possibilità di richiedere la variazione catastale del proprio immobile.

Per tutta risposta oggi il Governo Monti va giù con la scure dei tagli al comparto e oltre a cancellare le agevolazioni previste dall’Ici per i terreni, incrementa del 60% la base imponibile, disastrando definitivamente il settore già fortemente penalizzato. Praticamente una patrimoniale sull’agricoltura, invece che sui capitali dei soliti noti ,che la faranno franca anche questa volta! Come se non bastasse – prosegue la Capogruppo IDV in Commissione Agricoltura – l’IMU cancella quell’attenuazione sul prelievo Ici sui terreni coltivati che fino ad oggi era calcolato sulla base imponibile.

Nulla è stato lasciato al caso e per una par condicio al contrario, dal 2012 sia le abitazioni rurali che i fabbricati strumentali all’attività agricola, verranno colpiti dall’Imu nella misura stabilita dalle diverse disposizioni regolamentari che i comuni potranno adottare, fermo restando l’aliquota del 4 per mille già prevista dalla manovra. Proprio per questo – conclude l’On. Di Giuseppe- noi dell’IdV oggi abbiamo presentato una serie di importanti emendamenti, atti a rendere una maggiore giustizia sociale in questa manovra che di sociale non ha proprio nulla.