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Una nota su una delle più belle spiagge del Molise.
TERMOLI – La città di Termoli è il paese dei miracoli e…anche dei miracolati. Anche se ci sono casi di persone che accusano, durante l’estate, malanni derivanti dai bacilli enterocchi presenti nella nostre acque.

Ciò nonostante, ogni anno chiede e ottiene la Bandiera Blu, che si assegna a quei lidi che si presentano in buone condizioni da un punto di vista igienico/sanitario e dei servizi. Più esattamente: “È il riconoscimento che da trent’anni viene assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), a comuni rivieraschi e agli approdi turistici in base alla qualità delle acque e, in generale, alle pratiche di sviluppo rispettose dell’ambiente”.
E allora ci dobbiamo chiedere. Dopo gli ultimi avvenimenti relativi all’inutile dragaggio del porto – già denunciato in precedenti articoli e al quale ho dedicato una dettagliata ricerca – e alla presenza di inquinamento marino nella Spiaggia Nord – dovuto al fatto che la condotta di scarico è danneggiata e provoca sversamenti in prossimità degli scogli dalle parti dell’ultimo trabbucco rimasto in piedi – possiamo ancora pretendere di avere la “fatidica” bandiera che da Rio Vivo fino a tutto il litorale Nord, Spiaggia di S. Antonio, fino al Sinarca, dovrebbe premiare un litorale in buone condizioni di balneabilità?

Sono passati tanti anni, oltre cinquanta, ma la puzza sembra di sentirla ancora nelle narici.
Anche per quest’anno, il paese ha ottenuto la bandiera blu! Nonostante ci siano ancora stabilimenti balneari privi di barriere architettoniche come le discese per disabili per arrivare in spiaggia. Tra i danni ambientali per assegnare il nobile vessillo, c’è anche questo importantissimo disagio!
E tutto questo avviene in quello che si definisce “‘U pajèse cchjù bbèlle du’ munne…ando’ so’ felice chille che ce stanne!
E…amen!