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TERMOLI _ Preoccupazione sul futuro dei giovani contrattisti della Fiat di Termoli sono state espresse oggi dal segretario locale della Uilm-Uil, Antonio Di Pardo. Nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche numerosi lavoratori dello stabilimento automobilistico della città, Di Pardo ha sottolineato come le scelte del Gruppo Fiat si stiano ripercuotendo in maniera negativa sui giovani del posto ma anche sulla produzione dello stabilimento. “Sono circa 200 i lavoratori in cassa integrazione provenienti da altri stabilimenti Fiat attualmente occupati a Termoli _ ha dichiarato Di Pardo _ mentre non abbiamo modo di conoscere le intenzioni degli amministratori sul destino dei giovani del posto non ancora assunti a tempo indeterminato.
Fino ad oggi sono stati messi fuori ragazzi che hanno lavorato 16-17 mesi in azienda. Che futuro hanno ora. Il prossimo 31 luglio scadranno altri 140 contratti a tempo determinato e noi vogliamo sapere se saranno rinnovati o meno“. Di Pardo ha anche espresso preoccupazione per la realizzazione di stabilimenti Fiat all’estero per la produzione degli stessi prodotti assemblati negli impianti in Italia ma ad un costo manodopera inferiore.

Tale situazione _ ha aggiunto _ si ripercuote negativamente sulla nostra produzione. Ne è un esempio il reparto cambi dove c’è già stata una riduzione dei turni per far fronte alla riduzione di produzione ma bisogna considerare che i nostri clienti dei cambi sono in cassa integrazione per cui quando tempo ancora si potrà andare avanti con la riduzione dei turni.

E poi bisogna anche considerare che questo prodotto non è all’avanguardia tecnologicamente ed oggi è anche prodotto dalla Fiat in altri paesi per cui le ripercussioni della politica del Gruppo si stanno ripercuotendo in maniera negativa a Termoli come in Italia”.