Il ricorso alla cassa integrazione per due settimane nel mese di marzo alla FIAT di Termoli merita di essere valutato in un simile contesto più ampio di crisi, in cui si trova il mercato dell’auto in Europa. Per questo non và preso sottogamba e si avverte la necessità di un ruolo attivo della Regione Molise per un’istruttoria finalizzata a difendere migliaia di posti di lavoro. Rammarica constatare che sono caduti nel vuoto anche i diversi appelli lanciati dai sindacati e da diversi rappresentanti istituzionali circa l’opportunità di aprire presso l’Assessorato Regionale all’Industria un tavolo negoziale sul futuro della DR MOTORS di Macchia d’Isernia dopo la recente acquisizione degli stabilimenti FIAT di TERMINI IMERESE (PA). Non si comprende cosa impedisca alla Regione Molise di convocare l’azienda e i sindacati per affrontare la questione e ricondurla ai suoi giusti termini di sviluppo o meno del presidio produttivo molisano ? La gravità di temi complessi che si intrecciano con l’evoluzione di sfide globali e di una concorrenza spietata sui mercati mondiali, non può essere assunto ad alibi per vestire i panni di Ponzio Pilato e non sporcarsi le mani coi drammi che assillano migliaia di metalmeccanici molisani.
Michele Petraroia















