
La conferma arriva dagli operatori in servizio nella divisione d’emergenza del presidio sanitario termolese sempre più affollata. “Nell’incontro del 15 marzo scorso si era parlato di un aumento del personale di 3 unità più altre due ma fino ad oggi non è arrivato nessuno e gli utenti sono sempre di più” hanno dichiarato i dipendenti della struttura.
L’unica nota positiva, se la si può definire tale, l’arrivo di una dipendente abilitata solo a riempire i moduli per i ricoveri. Attualmente sono 15 gli infermieri assegnati al Pronto Soccorso di cui 2 part-time e 9 ausiliari mentre 6 sono i paramedici destinati alla Medicina d’urgenza. Sulla base di quanto è emerso nella riunione tra i vertici ospedalieri e dell’Asrem di metà marzo, i tempi di attesa dei pazienti gravi ed urgenti sono nulli, molti lunghi, invece, risultano quelli riferiti ai “codici bianchi” ovvero quelli non gravi.
“Dall’analisi dei numeri del personale emerge una relativa carenza rispetto al numero di infermieri ottimale _ ha confermato Alberto Montano dell’Osservatorio regionale sulla Qualità dei servizi sanitari”. Sono stati 46 mila gli utenti che si sono rivolti al Pronto Soccorso del San Timoteo di Termoli nel corso del 2010. Di questi pazienti, il 26,3 per cento non erano in condizioni di salute grave e per cui da considerare urgenti. Sulla base di tali dati emerge che la maggior parte del “fiume” di pazienti che si è riversata nella divisione avrebbe potuto rivolgersi dal proprio medico curante o alla Guardia medica.
Il 16,8 per cento degli utenti arrivati nel reparto, invece, è stato successivamente ricoverato. “Bisogna anche educare gli utenti a rivolgersi al pronto soccorso solo in casi urgenti e non per patologie da poco conto risolvibili da guardia medica o dal proprio medico curante _ hanno concluso dal Pronto soccorso _ altrimenti noi continueremo ad essere sempre tempestati di utenti a tutte le ore del giorno e della notte”.