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VENAFRO _ E’ notizia di oggi l’adesione dell’ex segretario amministrativo della Margherita Matteo Costantini al progetto del nuovo centro democratico. Dopo le recenti adesioni alla Costituente di centro dei parlamentari Enzo Carra e Renzo Lusetti, ambedue provenienti dalle file della Margherita, una figura importante come quella di Costantini lascia il Partito Democratico per entrare nell’UDC di Pier Ferdinando Casini, e abbracciare, così, il progetto del nuovo soggetto politico che, con ogni probabilità, si chiamerà il Partito della Nazione. Matteo Costantini proviene dal mondo delle Acli, ed è un pezzo storico della ex Margherita e dell’attuale Partito democratico; fino a ieri era segretario della sezione romana di via dei Giubbonari, la sezione più famosa del centrosinistra, non solo capitolina. Non ha gradito le ultime scelte nella politica locale e nazionale del PD, con uno spostamento, a suo avviso, eccessivamente a sinistra del partito, ed ha inoltre dichiarato, che certamente non sarà l’ultimo a prendere questa decisione. Il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo ha così commentato la notizia: “Saluto l’ingresso dell’amico Matteo Costantini in quello che è un progetto importante per la politica italiana.
Un nuovo soggetto politico nascerà molto probabilmente dall’evoluzione dell’UDC, con il contributo dei tanti amici della Margherita che si sono resi conto che il modello politico fondato sul bipolarismo e bipartitismo è fallito, e che hanno mal digerito l’unione con gli ex Democratici di Sinistra. Costantini è l’ultimo in ordine temporale, dopo che importanti e autorevoli personaggi della Margherita, come il suo leader Rutelli, che sicuramente farà parte del progetto, e come gli amici Carra e Lusetti, avevano già compiuto un passo, che oserei definire come ‘passaggio obbligato’.
Sono convinto che il nuovo soggetto politico avrà un ruolo primario nel rinnovamento della politica italiana, che, fondata attualmente su un presunto bipartitismo, è sostanzialmente ostaggio delle posizioni estreme e massimaliste, con il partito di Di Pietro a sinistra, e la Lega a destra, che stanno immobilizzando il Paese, in un periodo storico in cui si dovrebbe essere attivi nel rispondere ai mutamenti dell’economia internazionale e alle situazioni di crisi che stanno vivendo le imprese, i lavoratori e i ceti deboli della popolazione italiana. Sono convinto che anche in Molise una posizione politica più pragmatica ed attiva troverà spazio per costruire meglio il futuro del nostro territorio”.
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